Donna




Sono tante le meraviglie della vita
che assomigliano a te, rubate alla
 fonte della tua bellezza cristallina.

Sei pioggia e vento, che bagna e
asciuga la terra arida dei deserti
dove il fiore sboccia dal niente.

 Sei l'arcobaleno, che cattura gli
occhi dei marinai riflessi nei tuoi,
  nel mare profondo della loro nostalgia.

Sei il sole miracoloso della primavera,
che partorisce germogli nel grembo
della terra materna.

Tu sei donna, effigie di Iside: linfa
feconda della vita, che desti ineluttabile 
passione nell'uomo che si strugge per te.



2010

Amica Mia




Se solo potessi fermare il tempo che mi
lega a te, cancellerei la parte peggiore
di me, per regalarmi i tuoi sorrisi che
scaldano il cuore dal peso delle mie
storie fatte di leggende indicibili.

Ne sapiente ne stolto sono per te.
Tu amica mia, mi hai fatto sentire
uomo quando pensavo che le ali
dei miei anni fossero recise dal
troppo tempo di inquiete evasioni.

Tu, amica mia, che con la tua sottile
maniera d'amare, mi hai accolto nel  
piacere di dividere con te il tuo sentiero
che conduce dove il cielo riposa sul
mare gentile.



2010 

Una Botta Di Sole



Oggi il sole mi splende sul petto,
come una proficua dose di allegria.
Indosserò occhiali da sole, camicia
fresca di bucato, pantaloni di lino
bianco e una rosa rossa per la mia
bella, da infilare tra i suoi capelli
che profumano di mare.

Con il cuore innamorato scriverò
 ti amo lassù nel cielo azzurro, perché
  tutti possano vedere, poi nell'alone
 del suo splendore mi adagerò accanto
 ai suoi fianchi color cioccolato.

Ci disseteremo delle nostre voglie,
amandoci a morsi sotto l'ombra di una
  palma, finché il nostro orgasmo non
avrà raggiunto il suo dolce compimento.

Aspetteremo abbracciati il cielo blu di
prussia con la sua luna, mentre le stelle di
Van Gogh saranno fiammiferi accesi nella
penombra del suo seno da coccolare.






2010

Docile Innamoramento




Immerso nella solitudine del tuo disordine
mi ricopro di germogli in fiore che mostrano
celebri visioni repentine. Sfiorano fusioni
sulla pelle tua di seta in solenni manie 
d'intense passioni che sciogli nell'acqua
evanescente.

Traspare l'esigenza sul tuo viso la parola amore

davanti all'evidenza delle mie eteree 
escursioni, fatale ti assale l'attenzione che
agita e invade l'anima dal tuo disinganno.

Fiele masticato, sputato, parapiglia svuotato
soppresso e scordato.

Ora..

 La quiete domina serena nel nostro
docile innamoramento.





2010





Stagioni Della Vita






Pensieri cullati nel cuore sotto il grigio 
  di questo cielo d'autunno. Rumori ovattati
accarezzano un timido brivido, mentre
la pioviggine fa scintillare chiaroscuri di
cose assopite. Giallo antico, rosso rame
di  foglie che coprono percorsi assonnati
da mille sbadigli.
E pensi al sole d'estate in riva al mare 
 dentro una canzone che non ricordi più.
Lento cammina un uomo sul viale, fissa
  le foglie colorate sparse sotto le suola 
 come morbido tappeto.
E si rattrista in un lieve sospiro, forse si
rispecchia nei loro colori, foglie secche 
tremanti piovute dagli alberi spogliati dal
vento di ricordi ormai lontani. Si fruga le
tasche, come a cercare gli anni volati come
le stagioni della vita. Con l'affanno nel cuore
continua il suo cammino con le spalle curve
incontro al suo destino, la mano lesta nel 
viso asciuga una lacrima improvvisa.
 La malinconia, ultima sua amica, ombra
 raggiante della sua gioventù partita su
 quel treno che non torna più.







2009










Falsi Tradimenti






Quante volte ancora ti lascerai
rapire da queste smarrite notti
d'illuse allegrie se nel tuo ferirmi
cedi sempre nel mio bisogno di te.

Dammi una sola ragione, affinché  
possa rinnegarti: riempi il canestro
del mio orgoglio di tutti i tuoi amanti di
tutti i loro baci di ogni loro godimento.

Dammi un senso una ragione a questa
storia di falsi tradimenti, di stupide
bugie dei tuoi occhi gonfi di pianto
e voglia. Non ferirmi ancora di
 feroci fantasie che stridono nella 
tua mente satura di gelosia.

Concedimi tregua a questa tua
 voglia che è anche la mia, di questo
soffrire dove l'orgasmo è libero
da ogni prigionia.








2010








Fedele Amico (dedicata a nuvola bianca)



4-11-2010


Oggi: dedico questa mia poesia (scritta
 tanti anni fa) ad un tenero cagnolino morto
stamani. Investito da un'auto. L'ho visto morire 
davanti ai miei occhi. Con me c'era il mio cane.

"E pensare che c'era il sole." Un rigolo
di sangue macchiava il suo pelo bianco. Intorno
a me è calato il nero dell'angoscia.

CIAO PICCOLA NUVOLA BIANCA!




Fedele Amico

Grazie mio fedele amico, grazie per il
bene che mi vuoi. Pur se spesso deludendoti
con un gesto insolito per te, riesci sempre a
perdonarmi il torto che ti ho recato.
Tu non sai covar rancore come il mondo
insegna a fare, tu no. Tu sei semplicemente
diverso, mostrando tanta sincerità e lealtà
ed è per tutto ciò che ti ammiro con rispetto, e
ti voglio anch'io bene per quello che sei, e per
tutto quello che riesci a dare.
Grazie..





1974




Braccia Arrese



Se nel mio guardarti non vedo oltre
la luce dei tuoi occhi, e se nel mio
ascoltarti non sento quando pronunci
sottovoce il mio nome, non posso e non
voglio pensarti immagine sbiadita tra
queste mie braccia arrese.

 Adesso disposta in un colpo di tosse 
a cogliere l'attimo per un gaio
grappolo d'amore da spremere sul cuore.

Non sei più fiore al vento che si spoglia
  lentamente lentamente dei suoi teneri
petali indifesi.

Ma tu nulla vuoi sapere dei fiori;
dei miei consigli che poco son serviti.


Resta  il ricordo di quando eri per me
 la più bella delle rose del mio giardino,
   dove le fievoli  farfalle di carta ora si 
scolorano tra queste mie parole inutili;
di questo amore sbiadito.





2010







  

Lasciami Riposare




Anche se non angelo lucente, ti soffermi
ogni volta a ricomporre la fitta rete 
smagliata del mio smarrirmi, ed io,
lusingato, accosto la testa sui tuoi
seni materni.

Tiepidi sospiri e timidi gemiti
infrangono il buio del mio perdono.

Compagna onnipresente, nel
 tuo sgomento perdoni i
furtivi miei godimenti.

 Maledici il tempo alla mia bieca
infedeltà, e ad ogni mio sorriso
riflesso di lune vogliose il pianto
era il tuo a soffocarti l'anima, e ad
ogni mia ferita insana era il tuo
orgoglio a sanguinare.

Dolcissimo conforto!

Mia forte compagna, lascia che la
testa mia confusa di notti di vino
impregnate nell'afrore di sesso, si
 plachi sul tuo grembo sapiente;
lascia che questo mio piangere
cancelli il tormento a te recato.

Lasciami riposare il cuore nella
penombra dei penduli viola del glicine.  

Poi sfiancami per sempre di te. 
Dei tuoi sorrisi fausti.




2010

La Corteccia


Tu sei la corteccia che protegge il

mio essere, sei la forte e sana verità

 che vive in me.

 Come quercia non tremi

dinanzi a nessuna tempesta, a nessuna

intemperia che il mondo sovrasta di melma

sulle teste di chi respira quiete. Tu non sproni la

tua supremazia contro gli onnipotenti fatui,

contro gli illusi falsi oratori.

Il tempo ti darà ragione, il tempo spazzerà via
  
la predominante tristezza di questa vita
  
 incollata come saliva nella sua squallida 

 deforme realtà.

  Tu corteccia che sei l'immensa consapevolezza,

proteggi anche chi osa rinnegarti.



2009



  

All'Improvviso





All'improvviso..

Labbra su labbra,

lingua tra lingua, istante infinito

palpabile, brivido scivoloso nel

sogno reale che si aggroviglia

d'intenso sapore nella tua bocca

sulla mia, delle nostre lingue

morbide bagnate che si cortorcono

lottare il sublime piacere che

godiamo nell'istante infinito

di totale abbandono, mentre le

cose esterne di sempre svaniscono

nel niente.






2010



 

Tra Cera E Miele



Chiudo il libro e mi avvicino a te,
tra le persiane filtra la sottile luce
del mattino.
La notte si è consumata come cera
al sole, e quel sole sei tu che mi scioglie
lentamente e si spande come miele
sulle fervide forme del tuo corpo da
leccare, e diventiamo una cosa sola
tra queste lenzuola nere, due corpi
inestricabili tra cera e miele inghiottiti
dentro la nostra irrefrenabile follia.



2010

E Tu





 E tu,bella sospesa nel pensiero del tuo
labirinto scivoli d'istinto tra luce ed ombre.
Mi sorprendi tra mille sorrisi con le mani sui
fianchi di latte la pelle, accosti leggera la lingua
 sul miele. E tu, con estro maldestro trafughi
 in dolci melodie le nostre porzioni d'amore.
Stupisci ma non capisci, quando regali i tuoi
movimenti in sequenze artistiche. Ti vesti, ma
resti, coperta di schiuma di mare, onde fresche 
  scivolano leggiadre tra trine e seta che disegnano 
 percorsi tuoi vissuti. Sospiri in un batticuore tra
 le fauci della benevola pantera. Ti vesti ma non ci 
riesci; il balocco sono io che vorresti manichino
 per il tuo giochino. Prendi di mano il libro su di
 me mentre il tuo piacere indolente ignora l'ombra
di ogni promessa, ma con abile mossa rovesci i
tarli della coscienza. E tu, disincantata ti chini di
schiena golosa di rosso ciliegia, addolcisci le labbra
nel socchiuso pensiero intanto che corri sul muschio
del bosco, ti vesti di foglie bagnate d'amore.



2009


 










Farfalla



Come farfalla silenziosa e leggera
volerò da te.

Sarà la scia del tuo intenso
profumo a condurmi verso la tua
essenza divina che racchiudi tra
le tu labbra dischiuse.

Vibrerò le mie ali nel tuo
fiore di donna, quel tanto
che basta per sentirti
morire.


2010






E Volo




Eppure quando sono solo, sono sempre con te.
Al cinema o al bar, sempre con te; anche
quando dici dolcemente che ti manco, mentre
sei al mare con le tue amiche a cantare le tue
canzoni bugiarde.
E volo.
Forse sarà la voglia di accarezzare la tua
pelle nera, intanto che bevi una Coca-Cola
distesa sulla mia maglietta a righe rosse.
E volo.
Eppure, mi sento solo quando sono dentro
te, quando mi dici intimamente ancora,
forse sarà il timore che sia l'ultima volta, o
magari per sempre.
E volo.
Squilla il telefono, e sei tu, sono sudato
appiccicato ancora a te in questa notte
afosa di luglio, e mi dici: "quando ci
vediamo!" Mi tuffo tra i pesci del mio
acquario per trovare un po' di pace, ma
vedo e sento il tuo tatuaggio che si
attorciglia intorno a me.
E volo.




2009

Il Giardino Dei Ricordi



La nuova primavera sfoggia beata
armoniosi colori tinti di rosa e lilla,
mentre l'aria fresca del mattino si
confonde con l'aroma di caffè appena
fatto.
 Nasce così per me il dolce
buonumore insieme al nuovo giorno.
Intanto, dipingo con la mente immagini
di ricordi, e mi rivedo con i pantaloni
corti su quel treno che sognavo da bambino
con il naso schiacciato al finestrino a guardare
scorrere i monti con le sue casine, e lassù, le
nuvole di panna appese nel cielo turchino, e
poi lunghe distese verdi e campi di giallo grano.

Sarà il profumo di questa primavera che mi
prende per mano come quando un tempo
lontano la mamma mi accompagnava a scuola.
Poi rivedo il babbo che gioca con me insieme ai
 balocchi dell'Epifania, un po'più in là, la mamma
che stira il bucato che odora di sapone giallo, e
le corse in bicicletta con il sole sulla fronte nelle
spensierate vacanze di quaderni chiusi come
la scuola elementare.

Sarà la nuova primavera che mi porta con se
dentro il giardino dei miei ricordi, o forse sarò
io che vorrei tornare per un giorno bambino,
per poter riabbracciare ancora una volta
l'amore caro dei miei genitori.



2009




Crisi Universale (satira)


Il nostro Presidente del Consiglio Berlusconi
ha sognato che Dio gli chiedeva un prestito.
Al suo risveglio, il Presidente ha pianto.


Si presume, che la richiesta di Dio al Presidente,
ammonti ad una somma di denaro pressocchè
incalcolabile; difatti, dopo un concitato pianto
liberatorio, il Premier ha dovuto sottoporsi a
controlli medici, in quanto manifestava una
evidente confusione mentale; inoltre pare
abbia espresso il desiderio di confidarsi con
il Papa.

"Noi tutti, auguriamo al nostro Presidente
una pronta guarigione."

"Giunge notizia dal Vaticano." Il Santo Padre
è sparito nel nulla, volatizzato, poco dopo avere
appreso il sogno di Berlusconi. Nessuno sa dove
sia nascosto. Possiamo dedurre, che il Papa vuole
assolutamente evitare il colloquio con il Presidente
del Consiglio per tale proposito; quindi viene da
pensare che il Pontefice creda ciecamente nei sogni
e pertanto, solo un ripensamento di Dio può salvare
Berlusconi dalla sua crisi  finanziaria.

 (Sono trascorsi due anni da quel sogno)

Il Premier Berlusconi, attualmente vive in un convento
Domenicano alle porte di Agrigento. Si occupa
anima e corpo nelle raccolte di pomodori; svolge
il suo lavoro con massima serenità, dedicando
parte del suo tempo libero a leggere racconti
romantici e spirituali a tutti i chierichetti del
suo convento.

"A breve riceverà i Voti!"

Insomma, il nostro Presidente, adesso può
sognare sereno e beato. Dio gli ha regalato una
cosa preziosa, che ogni uomo e donna dovrebbe
possedere: "Il buon senso."

"Aveva visto bene il Papa!"

"Il sogno s'è avverato!"

Ma non fu tanto il prestito a convertire il Premier,
 bensì la necessità di comprendere il significato
della scelta che Dio aveva fatto nello scegliere lui.

"E fu presto accontentato."
Dio gli disse risoluto. "Basta con crisi universale sul
mio mondo!" Poi aggiunse: "per ogni uomo grande
sulla terra, milioni di piccoli uomini si sfameranno
intorno al suo tesoro, e si disseteranno ogni qualvolta
sarà pronunciata una menzogna."

Fu così.. che l'uomo Berlusconi stramazzò lungo per
terra, fu la sua svolta. Fu la sua prima scelta importante
della sua vita.


Avanti un altro!



20o9


 





Ricordati Di Me


Ricordati di me, quando un tuo
pensiero sfiorerà immagini di papaveri
accarezzati dal vento, ricordati di me
nei limpidi mattini d'estate, quando
nel cielo scorgerai la prima rondine
che ti "parla" di me.
Ti rivedo ancora qui, nel nostro
caffè: "e ti adoro".. al pensiero di quando
 stringevi la mia mano dentro le tue, delle
nostre promesse in quei dolci momenti
mentre i tuoi occhi brillavano per me, ti
avrei dato la mia vita avessi potuto, perché
la tua era già dentro la mia, i tuoi occhi
non scorderò mai, donna, ragazza, amante
mia, ricordati di me nei cieli stellati e, se
una lacrima scivola giù, chiudi gli occhi
e sarò con te, ricordati di me anche se non
ho saputo tenerti accanto a me, anche se
non ho saputo dirti quanto ti amo,
ricordati di me

2008

 


Come Un Bambino



Mi vesto da bambino capriccioso,
per la voglia di toccare le linee morbide del
tuo seno bianco di latte da succhiare.
Non si frena, non si placa, questo mio istinto
primordiale davanti a tanta fragranza da
assaporare.
Nella mia testolina d'oro di grano, uccelli
volano liberi e lontani dalla folla stordita
di sobrietà.
Sarò uomo solo quando potrò
godere dei tuoi sospiri, della tua carne 
 tremula che sussulta e mi concede
il frutto tuo di donna compiuta, recidento
 l'acerbo digiuno che mi separa da te.
Poi. Saranno ciclamini rose e gelsomini, sparsi 
sulle nostre anime compiaciute; sarà la nosra ed unica
realtà, consapevoli d'essere adulti e liberi amanti.



2010







Dentro I Tuoi Occhi



Mi basta solo sfiorarti col
pensiero che già sprofondo
dentro i tuoi occhi verde
mare fino a toccare il tuo
profondo desiderio che
sconfina con la mia
fantasia.
Con cura annoderò la
tua anima alla mia,
vagheremo insieme
senza mete su mari
e oceani sospinti come
vele al vento dal tuo
canto di sirena.

2010

Un Soldino



Lucine intermittenti rallegrano la
notte nel soffice silenzio tra cori
 di grilli altalenanti.

Sono lucciole che danzano nel buio, tra
sagome scure di alberi e siepi, che riposano
silenti sotto il cielo d'estate trapunto di stelle.

Tendi con timore la piccola mano, per
cogliere la lucciolina ogni volta c'appare.

"Evviva!" Esclami felice; mentre i tuoi
occhi brillano fissi dentro il bicchiere
rivolto all'ingiù: quella lucciolina che
non vola più.

Sotto il cuscino dorme con te il tuo
 dentino.
Domattina, sotto il bicchiere, al posto
della lucciola ci sarà un soldino.

Già ridi di gioia, col sole che illumina
il tuo visino.."però come sei buffo
senza il tuo dentino!"



2010

Castello Giallo

         
Guardo il mare con il suo
movimento, e mi chiedo: "è poi
cosi importante il denaro davanti
a questo immenso godimento 
che la natura ci regala?"
Il cielo blu gli fa da ombrello,
mentre lassù vola libero un
gabbiano, le montagne
scrutano lontano la sottile
linea del cielo con il mare; poi,
mi volto verso i pini scompigliati
dalla brezza del mare, e tra di
essi intravedo il mio castello
giallo: "Dio che meraviglia!, tutto
il mondo ho li dentro;" e mi
accorgo in un attimo, che il denaro
riempie il mio cuore più di ogni
altra cosa al mondo, anche se
so, che il mare il cielo e l'universo,
non hanno prezzo in questa vita
che io vivo adesso.


2007



 


Il Tuo Nome

Era bello il tuo nome, come un giorno
di sole che faceva fiorire l'amore.
Ora è il nero più nero, la neve ha
gelato il tuo nome lasciandoti sola
fra sterpi di spine insieme ai tuoi
miseri pensieri che graffiano di
pianto il tuo viso bello, vaghi con
il cuore amaro di noia verso
cammini d'illusa gloria, il tuo
amore si è dissolto nel vento
lasciandoti nel fango che distrugge
il tuo tempo.
Ho inciso il tuo nome sopra una
pietra, in fondo al mare la nostra
storia riposa.


2008

A Volte



A volte, nelle notti di lune lucenti nastri
di madreperla lambiscono fiori bagnati
d'amore.
A volte, nei cieli accesi di soli cocenti,
spighe dorate si posano su candidi gigli bramosi
 d'amore.


2010

Cose Belle


Apro le braccia più che posso per stringere
a me tutto ciò che assomiglia a te.
Chiudo gli occhi immaginando le cose belle
che sanno di te.
Quando mi sorridi mi viene in mente il sole
che riscalda il mio corpo come sai scaldarlo tu, se
poi mi accarezzi con dolcezza mi viene in mente la
purezza, e quando prendi le mie mani torna in me la
sicurezza che sa di domani, e nell'attimo di un tuo
bacio non so dirti quanto t'amo.
Provo la sensazione di essere un aquilone
spinto dal tuo ardito amore come vento che
urla piano la tua fedeltà chiusa nell'anima
liberandola per me in un canto eterno.
Cosi volo ancor più in alto toccando il cuore
che scoppia d'orgoglio il cielo dell'amore.

1972

La Poesia



La poesia con le sue parole le sue
frasi i suoi concetti, possiede la
capacità d'illuminare il cuore di
chi la legge, la poesia è musica che
non fa rumore, ma ognuna di loro
nasconde in se la sua melodia, la poesia
nasce dalla mente ed esce dal cuore per
andare a toccare l'anima della gente, la poesia
è il battito d'ali della farfalla che vola silenziosa
nel giardino dei sentimenti.


2008

Su Quella Panchina


Seduta su quella panchina verde, io conobbi te.
Su quella panchina di legno, mi persi dentro
i tuoi occhi languidi belli come mandorli in fiore, 
e mai cercai via d'uscita.
Su quella panchina antica, seduto al tuo
fianco m'innamorai di te con la primavera
che t'illuminava il viso, ad ogni tuo gesto, ad ogni
tuo sorriso.
Su quella panchina di quel giardino, ritrovai il
mio tesoro, un tesoro sotterrato da un'eternità, 
sottratto alla mia voglia del mio vivere sereno .
 Qualcuno importante, un angelo forse, volle 
inventare il nostro appuntamento; ne sono certo.
Su quella panchina verde mentre aspetto te;  
guardo due mandorle sul palmo della mia mano.
 E mi perdo
 nei tuoi occhi languidi.



2010

La "Volvo" Di Rebecca In Officina (satira)

 


La sconsolata Rebecca, mostra preoccupata la
sua 'volvo' al meccanico specializzato. Dopo una accurata
e meticolosa revisione, il meccanico le suggerisce una sana
rottamazione; a quel sentire, la tenace Rebecca afferra il 
manicotto del meccanico e, con un colpo di volvo gli schiaccia i
poveri"bulloni"come fossero due meloni. Infuriata, corre dal suo
amico dentista (assiduo collezionista di ossa artificiali) il quale, con
garbo e devozione se la trapana a tutto gas, ma nel più bello, lui si
blocca e tira il freno a mano, perché scorge un gran fumo provenire
dalla pompa di raffreddamento della volvo; il dottore amareggiato,
fa notare a Rebecca il pericolo d'un incendio a dir poco imminente.
Rebecca, incazzata di brutto, impugna il "trapano" dell'amico
imbecille e, con la frizione a dentatura glielo taglia come un filetto
di vitella: olio di qua, olio di la, si sciacqua il cavo orale e se ne va.
"Risultato di questa storia squallidor?..
Il povero meccanico ha chiuso i battenti: causa demolizione
subita per schiacciamento sferico genitale, mentre lo sfortunato
dentista, si diletta a collezionare protesi falliche in resina dura.
La diabolica Rebecca, in preda ad una forte forma di ninfomania
delirante, non rinuncerà mai di trombare con la sua storica "volvo."
Lei al disfacimento non ce la poterà mai: "manco morta!" parte e
sgomma con i suoi occhi a pazza alla conquista di un nuovo 
 pieno, al fine di sfamare la sua'volvo'mai sazia.

"Rebecaaaaaa....fermatiii....tornainteeeee!


2009


Vedi nota: in fondo a destra.

Apocalittico Caos (satira)

                 


Caldo apocalittico a Firenze! La colonnina di
mercurio ha raggiunto 58gradi, con un tasso di
umidità terrificante, La città sta sciogliendosi
lentamente; la gente sviene in ogni luogo: lungo le strade,
nelle case, nei negozi senza più cassiere, nei ristoranti
che non ristorano più, negli hotel senza più stelle, nei treni
arroventati, insomma ovunque: basti pensare che le gomme
delle auto si squagliano come burro. Il fiume Arno è la
dimostrazione inconfutabile dello scempio apocalittico
fiorentino: centinaia di pesci, talpe, resti di carcasse di
animali d'ogni specie e brandelli di vera carne umana, sono
riversi lungo la riva stagnante del fiume; l'aria è irrespirabile
per la micidiale puzza che proviene dai resti putrefatti, oramai
in stato di decomposizione; nel frattempo, sono state prese
d'assalto da migliaia di persone le vasche delle fontane, come
pure le piscine pubbliche, ma purtroppo, nonostante la misera
quantità di acqua sporca che esse contengono, galleggiano corpi
privi di vita; nel cielo decine e decine di avvoltoi sono in aspettativa
di quelle povere persone che giaciono distese per terra a bocca
aperta, ridotte al lumicino; tuttavia, le forze dell'ordine cercano
invano di soccorrerli ma pure loro stramazzano al suolo per dispendio
di forze; l'esercito è intervenuto con tempestività, ma poco dopo è
stato costretto a ritirarsi nelle chiese nel disperato bisogno di
refrigero, i preti però, anch'essi in balia del caos, si sono scagliati in
mutande contro di loro, respingendoli fuori a suon di mazzate e calci
nel sedere. Insomma, analizzando questa mostruosa situazione,
sembra per scontato d'essere arrivati alla frutta secca.
Io, me ne sto all'ombra dei miei pensieri, con la sigaretta accesa e
 osservo senza angoscia la gente che va in "fumo;" nel contempo,
aspetto senza ansia la morte, la quale, come una puttana non esiterà
un solo istante ad accogliermi a gambe aperte per partorirmi dentro
la sua fogna nera; e mi accorgo solo adesso, che pur brutta sia la morte,
essa in realtà è un po' come la vita, in quanto: "prima si muore dal
troppo caldo, e poi si muore dal troppo freddo."
"E adesso dove la cerco la maglia di lana e tutto il resto, per
proteggermi da questo dannato clima siberiano?"
DRRRRIIIIIIINNNNN.. Suona la sveglia....guardo fuori, sta
nevicando: "Firenze mi aspetta come una sposa vestita di
bianco. "E la vita continua!"


2009       

Nostalgia Nel Blu


Sono solo con il mare, con gli occhi fissi
nel blu, e ascolto assolto lo sciaguattio
delle onde ballerine che lentamente
attanagliano i miei pensieri. 
Il sole mi riscalda piano mentre una lacrima
 scivola giù nell'acqua, ed ecco che mi ritorni
in mente; s'irrompe in me la dannata voglia
di tornare da te, a tratti percepisco il
maledetto vuoto che mi porto addosso, e
si fa grande come montagna questa nostalgia
di te; sono artigli conficcati al cuore, ed essi non
cedano al profondo ricordo dei tuoi occhi belli.
Tu non sai quanto bisogno ho di te, dei tuoi ti
amo, dei tuoi si, dei nostri attimi d'eternità.
  Il mare ti porta via con se, ma non da me.



2005


Anima Strappata





Ormai è la solita storia, ti piace guardarti
intorno, per giocare con l'amore frivolo,
che fa godere e poco soffrire.
Illuso sarà il tuo prossimo spasimante quando
si confiderà con te, sarai come sempre la stessa
imbrogliona, con le tue labbra rosse seduta al 
tavolo di un bar con la sigaretta tra le dita.
Ti farai corteggiare come piace a te, lo ingannerai
con le solite bugie, e lui davanti alla sua birra
s'innamorerà di te.
Oramai, il tuo compiangerti addosso ti regala 
rabbia senza ricevere in cambio l'amore che
un giorno ti hanno rubato.

Sei stata brutalizzata quando ancora eri un fiore
da sbocciare dalla furia bestiale di un lurido
bastardo, quando ancora giocavi con la bambola
del tuo compleanno; ed ora vuoi vendicarti per
dimenticare: ma sai in cuor tuo che non sarà così.

Questa vita ti ha schiacciato al muro strappandoti
l'anima; ed ora, convivi con l'angoscia che ti stringe
dentro la sua morsa.
Sei bella e tu lo sai, non buttarti via, io ti aiuterò
se tu vorrai: lascia che sia io la tua dolce malinconia,
lascia che possa far rinascere il delicato fiore che c'èra
in te, sarò acqua pulita per cancellare le tue cicatrici.
farò di tutto per donarti una nuova vita.
E adesso, asciuga le tue lacrime, togliti quel rossetto
dalle labbra e stringiti a me.
Respiriamo questa nuova vita: come quella del
principe azzurro che sognavi da bambina.




2007


  
                                                        
                                      
                         
                                         
                                         
                                                       

                                                       
                                                       

Aforisma (la fede)


L'uomo di fede ha il vantaggio
di rivolgersi a Dio, il miscredente
si assume le proprie responsabilità.





Fedele Amico

Grazie mio fedele amico, grazie per
il bene che mi vuoi.
Pur se spesso deludendoti con un
gesto insolito per te, riesci sempre
a perdonarmi il torto che ti ho
recato; tu non sai covar rancore
come il mondo insegna a fare, tu
no, tu sei semplicemente diverso,
mostrando tanta sincerità e lealtà,
ed è per tutto ciò che ti ammiro con
rispetto, e ti voglio anch'io bene per
quello che sei, e per tutto quello che
riesci a dare.
Grazie!



                                      a Laika 1973



Sapore Di Te


E poi sognare, quasi a toccare
gli allegri colori dei nostri
desideri, e mentre il tempo va,
maturano i frutti delle stagioni
che vengono e vanno come rondini
a primavera; intanto, cresce in me
come fiume in piena l'ardita voglia
di coglierne il fiore, fiorisce poi
d'incanto la nuova primavera, che
d'intensa luce avvolge i miei sensi
mentre bramoso colgo il suo tenero
germoglio.


2007

Fiori Dell'Anima


La luce si è dissolta sul
tuo viso, ed io non posso
fare altro che nascondermi
fra le pieghe della tua pelle, per
ascoltare ogni singolo battito del
tuo cuore, sarò il tuo sudore cosi
potrai asciugare le tue dannate pene,
sarò profumo dolce sulla tua pelle amara,
cosi respirerai fragranti primavere, mi
calerò nella notte più nera, per camminare
sospeso sul tuo grembo nudo, poi,
disseterò la tua anima arida, affinché
possa ritornare a fiorire l'amore.

2010


La Stanza Di Sempre


Mentre fuori la pioggia cade, io e te ci
troviamo nella stanza di sempre vivendo 
 istanti felice per l'amore che scoppia nei
nostri cuori,  tanto forte quanto la corsa del
vento, e mentre fuori la pioggia cade, giochi
scrivendo i nostri nomi sul vetro appannato
dai nostri tiepidi respiri; poi voltandoti,
mi guardi negli occhi, e spingendoti
indietro i tuoi lunghi capelli, ti abbandoni
lentamente ai miei indescrivibili sentimenti; e 
mentre la pioggia scivola sui vetri, noi voliamo
in un cielo sereno.


1972


 

Aforisma (amore e rabbia)


La vita è un lampo quando conosce
amore.
Non passa mai quando conosce
rabbia.

GIorno Infernale

   
Affranta nelle disastrose polveri
dell'inferno, non piangi non vedi,
incombe su te il vuoto del niente,
a te piccolo fiore, l'apocalisse in un
solo istante ha trafitto l'anima, tu
martorizzata creatura che vivi di
stenti da quando sei nata, ora sei
sola, tremi e non ricordi niente, non
ti lamenti perchè sei morta dentro,
la tua terra squarciata, massacrata,
ha cessato di tremare, lei, ha sepolto
tua madre in questo giorno infernale,
forse sfuggito dalle mani di Dio.


terremoto di Haiti 2010

L'orto del Padrone


Non menar la terra o zappatore!
trattala bene con amore, afferra
una zolla e guarda come è bella, vedi
il sole? lui ti sorride, il suo calore ti
renderà felice; sgorga lesto il tuo
sudore sul tuo corpo assai mesto,
stringi i denti o peccatore! che bestemmi
mentre lavori, zappa bene con devozione
il mio orto per favore.


2007

Gli Innamorati


Gli innamorati se ne fregano delle
poesie se ne fregano delle malinconie
gli innamorati se ne fregano delle ipocrisie
gli innamorati volano sopra di noi e se ne
fregano di questo mondo che non va, gli
innamorati si amano a morsi dentro
una nuova poesia.
Gli innamorati sono come te.

2008



 


Aforisma (il potere)

                
La persona di potere ha le mani
su tutto tranne su la propria
coscienza.




Aforisma (L'amore)

                                   

L'amore è la spina dorsale della vita,
senza di essa, l'umanità non avrebbe
ragione di esistere.

2010