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Senza batter ciglio 🎶

  Ero sul treno seduto davanti allo specchio  Guarda e riguarda ero sempre io... Ero smarrito sembravo dimagrito  Quando ad un tratto si e' seduto un signore grasso Lui mi guardava con un sorrisetto cretino  Io ho abbassato il capo e gli ho sputato sulle scarpe Mi sono però pentito... lui guardava i miei occhi senza batter ciglio (Il sorriso era sparito) Uuuh.... Uuuh.... uuuh  Il treno andava forte e non si fermava neanche per mangiare Un panino col salame Un bambino cominciò a rompere il silenzio Proprio quando pisolavo un po'... Abbasso il capo e gli rompo il giocattolo Mi sono però pentito...  Lui guardava piangeva e rideva  Senza batter ciglio... La mamma seccata gli ha mollato pure uno schiaffo  La signora accanto con aria supponente fissava la mia faccia  Di tanto in tanto borbottava E tirava dei colpetti con la spalla  Sul mio braccio ormai stanco di tutto  Abbasso il capo e mi sfilo le scarpe  L'aria già stagnante di s...

Un uomo tutto d'un pezzo 🎶







Un uomo tutto d'un pezzo (satira)





Questa è la storia di un uomo basso e tarchiato, quasi
sempre in doppiopetto con l'unico difetto di sentirsi
un uomo tutto d'un pezzo.
Nel suo rione lo chiamavano: "u strunzo".
Quando il mondo lo faceva incazzare, gli dava una
spinta e lo faceva cascare. Per le donne era un re e
se le trombava all'ora del tè, e se erano emancipate
se le faceva strapazzate.
Diceva d'essere maschilista e per questo se ne
vantava. Era un uomo tutto d'un pezzo e pretendeva
rispetto da questo mondo disamorato.
Della gente se ne fregava se gli diceva impertinente,
ma non per questo li biasimava, tirava dritto e li perdonava;
 ma se gli davano del coglione se li mangiava
come un leone.
Era così, nel bene e nel male, lui si sentiva un uomo speciale.

Questa è la storia di un uomo tutto d'un pezzo e, se volete
conoscere il suo nome, lo troverete in quel luogo dove
regna poco rumore, sopra una pietra di marmo è inciso il
 suo nome con accanto la sua foto in bianco-nero: "Qui riposa
o forse no, Alfio Puccinno sbranato dal suo cane
 Serafino, in un tragico momento di misteriosa follia.

Pace all'anima sua... 

Il grosso cane fu presto amato e stimato da tutti i cornuti
del rione, i quali in segno di gratitudine gli donarono una
medaglia d'oro con scritto: 
"Grazie Pastore Serafino!"
Però le donne a lui... dicevano di si...

di si...


2019









Commenti

  1. Buona serata, io mi chiamo proprio come questo personaggio, però non sono così strunzo, rispetto tutti e leggendo mi sono un po' incazzato anche se un racconto divertente.

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