Passa ai contenuti principali

In primo piano

Storie consumate 🎶

" Storie consumate" Testo   Scorre la vita e se ne va. Ogni giorno toglie un pezzettino  prezioso e ci consuma. Passano giorni mesi e anni. Cambiano i colori delle stagioni  tra gioie e dolori di sogni in volo nei momenti vissuti sull'onda  che viene e va sulla riva del cuore. Ci spoglia il tempo della nostra giovinezza col vento che porta con sé ricordi di pezzi vissuti al testosterone  sotto i jeans consumati di acerbe avventure dentro le macchine  di vetri appannati d'amore. Amori venuti e andati che insegnano e guariscono i nostri errori  anche se ogni incontro ogni addio è un capitolo scritto  nel libro mai vuoto. La giovane età passa e va cresce la saggezza che sa di vissuto riflessa tra le mille albe del giorno e rossi tramonti che incendiano  la strada senza ritorno. E così la vita passa e va in una sinfonia che sta in ogni respiro in ogni battito di cuore. Un viaggio senza fine alla ricerca di qualcosa  che è dentro noi . https:...

Un uomo tutto d'un pezzo







Questa è la storia di un uomo basso e tarchiato, quasi
sempre in doppiopetto con l'unico difetto di sentirsi
un uomo tutto d'un pezzo.
Nel suo rione lo chiamavano: "u strunzo".
Quando il mondo lo faceva incazzare, gli dava una
spinta e lo faceva cascare. Per le donne era un re e
se le trombava all'ora del tè, e se erano emancipate
se le faceva strapazzate.
Diceva d'essere maschilista e per questo se ne
vantava. Era un uomo tutto d'un pezzo e pretendeva
rispetto da questo mondo disamorato.
Della gente se ne fregava se gli diceva impertinente,
ma non per questo li biasimava, tirava dritto e li perdonava;
 ma se gli davano del coglione se li mangiava
come un leone.
Era così, nel bene e nel male, lui si sentiva un uomo speciale.

Questa è la storia di un uomo tutto d'un pezzo e, se volete
conoscere il suo nome, lo troverete in quel luogo dove
regna poco rumore, sopra una pietra di marmo è inciso il
 suo nome con accanto la sua foto in bianco-nero: "Qui riposa
o forse no, Alfio Puccinno sbranato dal suo cane
 Serafino, in un tragico momento di misteriosa follia.

Pace all'anima sua... 

Il grosso cane fu presto amato e stimato da tutti i cornuti
del rione, i quali in segno di gratitudine gli donarono una
medaglia d'oro con scritto: 
"Grazie Pastore Serafino!"
Però le donne a lui... dicevano di si!

Di si...


2019









Commenti

  1. Buona serata, io mi chiamo proprio come questo personaggio, però non sono così strunzo, rispetto tutti e leggendo mi sono un po' incazzato anche se un racconto divertente.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più seguiti