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Come giusto che sia 🎶

  "Come giusto che sia" Confondersi fino in fondo in quello splendido labirinto  di specchi riflessi nelle strade del mondo. Appariscenza godibile  di giorni violati nel tempo svaniti nel nulla. Sorride la stella  che dentro te accarezza di luce l'anima pura. Affiora inesorabile quel velo di tristezza, macigno improvviso sul tuo bel sorriso. Il peso delle delusioni  segnano di colpo le prime cicatrici. Sorride la fortuna come giusto che sia  negli occhi lucidi delle prime lusinghe ottenute in segno del suo tenace amore. Amarsi tra carezze e incertezze  è un propenso invito dove è facile sbagliare, quindi nasce l'istinto di quale vela al vento  sia in grado di portarti più lontano  con i tuoi pensieri capaci di vincere  tempeste di passione sulle sporche  faccende nascoste negli abissi della vita. Spazzar via i vecchi rancori per credere ancora  nell'amore vissuto che tanto forte legasti alla montagna della nostra giovinezza . 2...

Zbigniew Religa (Chirurgo)

 



Questa immagine ha commosso il mondo intero. Nessuno è rimasto indifferente. sono passate 23 ore da quando è iniziato un delicatissimo trapianto di cuore.

Siamo nel 1987, in un piccolo villaggio della Polonia, Zabrze. La scena ritrae un chirurgo stremato, seduto davanti a un monitor, il volto segnato dalla fatica. Sullo sfondo, un assistente dorme sul pavimento, esausto.

Ma quella che vediamo non è solo una foto. È un miracolo.

Il medico è il celebre cardiochirurgo Zbigniew Religa. Davanti a lui, fuori campo, il cuore di un uomo ricomincia a battere. Si tratta di Tadeusz Żytkiewicz, un professore in pensione, colpito da tre infarti e ormai condannato. Nessun medico voleva operarlo: troppo rischioso.

Ma lui scrisse una lettera con poche parole

«Sono un professore. Il mio cuore è malato. La prego, mi aiuti.»

E Religa rispose senza esitare:

«Per favore, venga.»

Non guardò l’età. Non si nascose dietro le statistiche. Scelse di tentare. Di crederci.

Dopo 23 ore, l’intervento riuscì.

Il professore visse altri trent’anni. Morì nel 2017, a 91 anni. Sopravvisse perfino al suo medico, che ci lasciò nel 2009.

Questa fotografia non mostra solo medicina. Mostra dedizione. Fede. Umanità.È la prova che, anche quando tutto sembra perduto, qualcuno sceglie di non arrendersi.

E questa volta, la vita ha vinto.

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