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Dorothy

    Oggi si Oggi no Quello è bello Quello è brutto  Cielo azzurro  Cielo macchiato  Siamo quelli di ieri  Col sorriso in un giorno tranquillo  Nonostante la polvere che respiriamo  Siamo quelli di oggi  In un giorno ventoso nonostante La polvere che arrossisce gli occhi Sono giorni sono notti son cieli  A grappoli di nuvole  Noi ridiamo poi piangiamo  Consapevoli un po' incoscienti Noi viviamo q uei cieli lontani sulle nostre teste   Che fanno botti sui  Giorni di fumo sulla Strada della pace perduta  Senza luce per colpire  Senza acqua per non togliere  Io sporco massiccio Del loro seme cattivo  Un risiko reale... Un risiko letale Oggi il cielo è quello che è  È quello bello non so È quello brutto non saprei  Siamo quelli che domani Non ci saremo...  Siamo quelli che continuano  A respirare il cielo con l'arcobaleno  Azzurro... Rosa... Rosso... Oggi vivere e' stare uniti...

Zbigniew Religa (Chirurgo)

 



Questa immagine ha commosso il mondo intero. Nessuno è rimasto indifferente. sono passate 23 ore da quando è iniziato un delicatissimo trapianto di cuore.

Siamo nel 1987, in un piccolo villaggio della Polonia, Zabrze. La scena ritrae un chirurgo stremato, seduto davanti a un monitor, il volto segnato dalla fatica. Sullo sfondo, un assistente dorme sul pavimento, esausto.

Ma quella che vediamo non è solo una foto. È un miracolo.

Il medico è il celebre cardiochirurgo Zbigniew Religa. Davanti a lui, fuori campo, il cuore di un uomo ricomincia a battere. Si tratta di Tadeusz Żytkiewicz, un professore in pensione, colpito da tre infarti e ormai condannato. Nessun medico voleva operarlo: troppo rischioso.

Ma lui scrisse una lettera con poche parole

«Sono un professore. Il mio cuore è malato. La prego, mi aiuti.»

E Religa rispose senza esitare:

«Per favore, venga.»

Non guardò l’età. Non si nascose dietro le statistiche. Scelse di tentare. Di crederci.

Dopo 23 ore, l’intervento riuscì.

Il professore visse altri trent’anni. Morì nel 2017, a 91 anni. Sopravvisse perfino al suo medico, che ci lasciò nel 2009.

Questa fotografia non mostra solo medicina. Mostra dedizione. Fede. Umanità.È la prova che, anche quando tutto sembra perduto, qualcuno sceglie di non arrendersi.

E questa volta, la vita ha vinto.

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