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Un po' nero un po' sereno 🎶

  Fatti guardare fatti amare... Fatti sorprendere  Io sono io sono (non so) Tu sei tu sei (non sai) Ma dentro dentro (ti amo) Ma fuori fuori (ti odio) Ti odio ma sotto sotto ti adoro Sei quella che aspetta un bacio Prima di andare a lavorare  Sono in macchina ma non parte Cerco il tuo seno e torno a casa Oggi nessuno dovrà chiamare... Voglio un senso a questa storia (Tu sei e ti amo... Io sono e mi odi) Dammi la mano il braccio il collo Sono io che ti voglio Come tu che fai lo stesso  Mentre ridi e rotoliamo Sotto le lenzuola a fiorellini Io sono l'albero tu il frutto  Siamo acqua e fuoco  Quindi non ci scottiamo Odio e amore uniti insieme  Stanno bene stranamente  Siamo amanti... Eppure il cielo  Sembra scemo... un po' nero un po' sereno  Questo siamo noi che ci vogliamo un po'... eppoi parecchio...  Uuuh uuuh uuuh... ⚜️ 2000ventisei

Epigrammi dall'Antologia Palatina






Come è dolce, amici, il sorriso di Laide,
come sono dolci le sue lacrime, quando sgorgano
dalle ciglia tremanti...
Ieri, con la testa appoggiata alla mia spalla,
piangeva, in silenzio. La baciai. Le lacrime scendevano
come da una fonte misteriosa sulle nostre labbra unite.
" Perché piangi?", le chiesi. "Ho paura che mi lasci:
vi scordate sempre, voi...vi scordate, voi, della promessa".


 Paolo Silenziario v, 250
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Gettiamo, cara, le vesti. Nudo, il mio corpo
si fonderà con il tuo corpo nudo. La stoffa
più lieve, tra noi, sarebbe un muro: nulla
resterà a separarci: le tue labbra sulle mie labbra,
il mio petto sul tuo. Ho detto già troppo. A vestire
la nostra opera venga adesso il silenzio.


Paolo Silenziario v, 252
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Eros bambino, ancora nel seno della madre,
vide spuntare l'alba e giocò a dadi la mia vita.


Meleagro XII, 47
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Dòride, culo di rosa, l'ho distesa sopra il letto
e i suoi freschi fiori mi accompagnarono tra gli immortali.
Ultraterrene le cosce tra cui mi stringeva, percorrendo
senza tregua lo stadio dell'amore. Foglie al vento
i suoi occhi che languidi tremavano, scintillando
a ogni sossulto. Finché entrambi gustammo la bianca forza
e il corpo di Dòride, quieto, si distese nel tepore.


 Dioscoride v, 55
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Ecco, ti lancio una mela. Se tu accetti di amarmi,
prendila e dammi il tuo frutto più segreto. Se invece,
dio non voglia, tu mi rifiuti, prendila lo stesso:
si fa buia, ormai, la giovinezza.


Platone v, 79
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Vento vorrei essere! Tu scenderesti in cortile
e sentiresti il mio soffio sul tuo seno nudo!


anonimo v, 83
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Il tempo non ha prosciugato in te la bellezza
e ti conserva, reliquia eterna, una grazia di fanciulla:
il sorriso dentro il seno, quei colori bianchi e rosati,
il tuo sguardo divino...come un lampo su ognuno di noi!


Rufino v, 62
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Giocavo, un tempo, con Ermione, così arrendevole,
e le vidi una cintura, dea di Pafo, ricamata di fiori.
" Amami, " c'era scritto a lettere d'oro "amami tutta
e non soffrire se anche un altro mi possiede".



Asclepiade v, 158
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Quando ti sto accanto, mia citarista, vorrei,
come fai tu, sfiorarti in alto e vibrare al centro.

Anonimo v, 99
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Sfiorisce la ghirlanda sui capelli di Eliodora.
Ma a risplendere è lei, ghirlanda della ghirlanda.

Meleagro v, 143
__________________________________________________________________Blogspot



Brilla di gioia, il bicchiere, si vanta
di sfiorare le labbra soavi di Zenofila.
Beato! Oh se lei accostasse le labbra alle mie,
se mi bevesse d'un fiato tutta l'anima.

Meleagro v, 171


        









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