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Dorothy

    Oggi si Oggi no Quello è bello Quello è brutto  Cielo azzurro  Cielo macchiato  Siamo quelli di ieri  Col sorriso in un giorno tranquillo  Nonostante la polvere che respiriamo  Siamo quelli di oggi  In un giorno ventoso nonostante La polvere che arrossisce gli occhi Sono giorni sono notti son cieli  A grappoli di nuvole  Noi ridiamo poi piangiamo  Consapevoli un po' incoscienti Noi viviamo q uei cieli lontani sulle nostre teste   Che fanno botti sui  Giorni di fumo sulla Strada della pace perduta  Senza luce per colpire  Senza acqua per non togliere  Io sporco massiccio Del loro seme cattivo  Un risiko reale... Un risiko letale Oggi il cielo è quello che è  È quello bello non so È quello brutto non saprei  Siamo quelli che domani Non ci saremo...  Siamo quelli che continuano  A respirare il cielo con l'arcobaleno  Azzurro... Rosa... Rosso... Oggi vivere e' stare uniti...

Dopo Auschwitz di Yehuda Amichai


Dopo Auschwitz non c’è teologia:
dai camini del Vaticano si leva fumo bianco,
segno che i cardinali hanno eletto il papa.
Dalle fornaci di Auschwitz si leva fumo nero,
segno che gli dei non hanno ancora deciso di eleggere
il popolo eletto.
Dopo Auschwitz non c’è teologia:
le cifre sugli avambracci dei prigionieri dello sterminio
sono i numeri telefonici di Dio
da cui non c’è risposta
e ora, a uno a uno, non sono più collegati.

Dopo Auschwitz c’è una nuova teologia:
gli ebrei morti nella Shoah
somigliano adesso al loro Dio
che non ha immagine corporea né corpo.
Essi non hanno immagine corporea né corpo.

Yehuda Amichai

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