Dablokesh, pseudonimo di Antonio Mariani, è un artista e paroliere italiano. Attivo nel campo della musica e della pittura. Si forma attraverso percorsi personali di ricerca visiva e letteraria, sviluppando nel tempo un linguaggio espressivo che unisce osservazione, introspezione e sperimentazione. Vive e lavora in Italia
https://storage.aisongmaker.io/audio/0f77dbf6-32aa-42d8-b832-1e936e237887.mp3 Confondersi fino in fondo in quello splendido labirinto di specchi riflessi nelle strade del mondo. Appariscenza godibile di giorni violati nel tempo svaniti nel nulla. Sorride la stella che dentro te accarezza di luce l'anima pura. Affiora inesorabile quel velo di tristezza, macigno improvviso sul tuo bel sorriso. Il peso delle delusioni segnano di colpo le prime cicatrici. Sorride la fortuna come giusto che sia negli occhi lucidi delle prime lusinghe ottenute in segno del suo tenace amore. Amarsi tra carezze e incertezze è un propenso invito dove è facile sbagliare, quindi nasce l'istinto di quale vela al vento sia in grado di portarti più lontano con i tuoi pensieri capaci di vincere tempeste di passione sulle sporche faccende nascoste negli abissi della vita. Spazzar via i vecchi rancori per credere ancora nell'amore vissuto che tanto...
Antonio Mariani c'invita a leggere queste sue particolari poesie
Docile innamoramento
Immerso nella solitudine
del tuo disordine
mi ricopro di germogli in fiore
mostrando visioni repentine.
Sfiorano fusioni sulla pelle tua di velluto
in solenni manie d'intense passioni
che sciogli nell'acqua evanescente.
Traspare l'esigenza sul viso la parola amore
davanti all'evidenza delle mie eteree escursioni,
fatale ti assale l'attenzione che agita
e invade l'anima dal tuo disinganno.
Fiele masticato, sputato, parapiglia svuotato
soppresso e dimenticato.
Ora la quiete domina serena nel nostro docile innamoramento.
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E tu
Bella sospesa nel pensiero
del tuo labirinto
cammini d'istinto tra luce e ombra,
sospesa tra mille sorrisi.
Le mani sui fianchi di latte la pelle
accosti leggera la lingua sul miele.
E tu, con estro maldestro trafughi
in dolci melodie le nostre porzioni d'amore,
stupisci ma non capisci quando regali
sequenze artistiche.
Ti vesti ma non resti coperta di schiuma,
e voli leggiadra tra trine di seta
che disegnano i tuoi percorsi vissuti
in un batticuore tra le fauci
della benevole pantera.
Ti vesti ma non ci riesci il balocco sono io
che vorresti manichino per il tuo giochino.
Prendi di mano il libro su di me
il tuo piacere indolente ignora
l'ombra di ogni promessa.
Con abile mossa rovesci i tarli della coscienza
e tu, disincantata ti chini di schiena golosa
di rosso ciliegia, addolcisci le labbra
nel socchiuso pensiero, intanto che corri
sul tappeto del bosco di foglie
bagnate d'amore .
🚩
13 anni
Nel tepore mattutino spalancavo l'arco del cielo e di fionda ammiravo l'arcano falco a redimere l'umile colomba. Al ricordo terrestre di acqua gelida di fonte ai polsi forti delle spose spensierate a menar panni lindi dei loro braccianti all'ombra dell'intrisa pietra,
metre qualcuna canta "vola colomba
bianca vola". Dei robusti castagni e felci della capanna dei miei giochi tra ricci e cento biglie belanti di liquirizia nera sparse tra sassi e terra bianca dalla polverosa corriera. Fino verso sera stanco penzolavo alla mano materna che tagliava la mia fame di cioccolata sul pane nell'attesa che il sole lasciasse il cielo alla luna azzurra dei miei 13 anni. Testo cantato Anonimo Internazionale
nel madido risveglio del temporaneo letargo. Cucio la parte mancante di te alla mia lingua ciondolante, che brama l'aluente seta della tua pelle nella caligine dorata delle tue mammelle. Traccio sbavature di schiuma sul nastro ambrato del tuo corpo effluvio di muschio e menta. Libero il veleno alle radici delle tue vene al dolce nettare immerso nel tuo palato.
🚩 L'usignolo Scavalco le cime delle colline violate, planando nella canfora di ginepro all'eco del piombo che cheta la vita. Sbeccuccio il piumaggio sulla giostra del girasole e plasmo il mondo in trasparenze celesti, tra la nuda foglia posta di traverso nell'albero oscillante del mio esile corpo, annidato nel cielo fertile della mia irreversibile libertà, nell'attesa che il mio canto allegro ritrovi il riflesso dell'universo.
🚩 Senza retorica Mani nascoste di maschere sulle punte del cuore e nelle tese dei cappelli all'inchini invitanti di notti flemmatiche, d'ignudi pensieri taglienti nella ridda cortigiana della vita, alle dita macchiate di merda su olezzanti garofani bianchi di prestanti bocche di baci rincuoranti, al gusto raffinato di salse piccanti d'ogni razza, al sole sfuggente di smarrite anime pagane.
🚩 La buona notte Scoccano le braci nelle esose ore stanche del manto stellato, affiora pesante la piega uggiosa nelle ossa provate, nell'alto vedere, l'asola tende la sua lenta chiusura, mentre la presenza distesa della sua nudità accende il sommo piacere nel tepore accarezzevole della sua farina calda, alla fame indispensabile del suo pane.
🚩 Universo Se l'infinito è universo, io trovo spazio nel mio palmo della mano a lucenti galassie di vera bellezza; la dove la forza gravitazionale è vortice che risucchia il tormentato battito che vive in noi; cancellando piacevolmente le spine ammorbidite dall'umida terra spalancata all'aperta finestra; dove i raggi di sole penetrano nel mio universo emozionale.
🚩 Incompiuta E' un cielo implacabile di stelle di vetro, che afferrano con gelide mani l'eterna promessa dell'ultimo tepore. Confuso nell'agro inganno proteggo l'anima tra gomitoli di lana, mentre svanisce tra le profonde ferite la nuda scia di una storia incompiuta.
Parole che cullano l'animo. Grazie! Simona
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