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Legami le mani 🎶

Legami le mani e bendami gli occhi affinché' non possa toccare ne vedere le nudità  del tuo amato corpo ora che le gelide muraglie hanno separato  le nostre anime  dei nostri corpi dove per la prima volta si unirono in sintonia con i nostri sentimenti e delle suppliche  del tuo ombreggiante pube Thaa... thaa... thaa  Legami le mani e bendami gli occhi affinché' non possa toccare ne vedere le nudità  del tuo amato corpo ora che le gelide muraglie hanno separato  le nostre anime  dei nostri corpi dove per la prima volta si unirono in sintonia con i nostri sentimenti e delle suppliche  del tuo ombreggiante pube Thaa... thaa... thaa  Legami le fragili mani  e bendami gli occhi ora che mi lasci solo con la morte addosso . 2018

Thomas Edison

 



Breve storia del piccolo Thomas Edison


Un giorno Thomas Edison tornò a casa e consegnò un foglio a sua madre.

Le disse: “La mia insegnante mi ha dato questo foglio e mi ha detto di farlo leggere solo a te”.  Gli occhi di sua madre erano pieni di lacrime mentre leggeva ad alta voce la lettera a suo figlio, “Tuo figlio è un genio. Questa scuola è troppo limitata per lui e non ha insegnanti abbastanza bravi per formarlo. Per favore, fagli tu da insegnante.”

Molti anni dopo la morte di sua madre, Edison era diventato uno dei più grandi inventori del secolo. Un giorno stava sistemando un vecchio armadio e trovò, un po’ spiegazzata, la lettera che gli fu data dal suo insegnante per sua madre.  La aprì e lesse il messaggio che vi era scritto sopra: “Suo figlio ha dei problemi mentali. Purtroppo non possiamo più lasciargli frequentare la nostra scuola. È espulso.”

Dopo aver letto ciò, Edison si commosse profondamente. Scrisse quindi nel suo diario: “Thomas Alva Edison era un bambino malato di mente, la cui madre lo trasformò nel genio del secolo”.

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