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La voglia di abbracciarti 🎶

Testo Foglioline rosse svolazzano intorno alle tue caviglie e l'ampia gonna, come a voler cogliere l'allegria che traspare sul tuo viso arrossato di tramontana. Le tue calze viola, assai simpatiche per me  disegnano le tue gambe a crescere la voglia  di abbracciarti e baciare le tue labbra così dolcemente screpolate  sotto questi rami nudi spalancati al gelo. E tu che volti le ciglia dell'amore un po' più in là  riesci tuttavia a leggere il bisogno che ho di te. Per i tuoi occhi che sanno capire i momenti vuoti in cui mi manca il tuo respiro accanto al mio fianco, Per le tue mani rassicuranti, radici impresse nella tua terra fedele,   che danno il coraggio di vivere... (Tra l'indifferenza della gente che mi circonda  https://storage.aisongmaker.io/audio/1dedbc14-04ec-4a91-a684-dcf23a70c74e.mp3 2019 Firenze 

Thomas Edison

 



Breve storia del piccolo Thomas Edison


Un giorno Thomas Edison tornò a casa e consegnò un foglio a sua madre.

Le disse: “La mia insegnante mi ha dato questo foglio e mi ha detto di farlo leggere solo a te”.  Gli occhi di sua madre erano pieni di lacrime mentre leggeva ad alta voce la lettera a suo figlio, “Tuo figlio è un genio. Questa scuola è troppo limitata per lui e non ha insegnanti abbastanza bravi per formarlo. Per favore, fagli tu da insegnante.”

Molti anni dopo la morte di sua madre, Edison era diventato uno dei più grandi inventori del secolo. Un giorno stava sistemando un vecchio armadio e trovò, un po’ spiegazzata, la lettera che gli fu data dal suo insegnante per sua madre.  La aprì e lesse il messaggio che vi era scritto sopra: “Suo figlio ha dei problemi mentali. Purtroppo non possiamo più lasciargli frequentare la nostra scuola. È espulso.”

Dopo aver letto ciò, Edison si commosse profondamente. Scrisse quindi nel suo diario: “Thomas Alva Edison era un bambino malato di mente, la cui madre lo trasformò nel genio del secolo”.

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