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La maschera 🎶

Attrae il tuo viso ma poi mi turba è così bianco così stanco con gli occhi gonfi... arrossati Ragazza confusa... angelo smarrito... Mi fanno immaginare a notti immerse nel piacere di tanti guai che non sai rinunciare. Ragazza confusa... angelo perso... Uuuh... uuuh... uuuh... Eppure sul tuo viso vive tanta tenerezza ormai oggetto di desiderio di piovre sul tuo seno fino a vibrar al centro... Io sono qui a dirti di toglierti la maschera che ti brucia dentro... dentro... Guardati intorno poi il cielo lassù... Scorgerai la luce di una nuova alba Quella pietra col tuo nome sarà reliquia di una maschera svanita Uhuuu... uhuuu... uhuuu... uhuuu... Attrae il tuo viso ma poi mi turba è così bianco così stanco con gli occhi gonfi... arrossati Ragazza confusa... angelo smarrito... Mi fanno immaginare a notti immerse nel piacere di tanti guai che non sai rinunciare. Ragazza confusa... angelo perso... Uuuh... uuuh... uuuh... Eppure sul tuo viso vive tanta tenerezz...

Thomas Edison

 



Breve storia del piccolo Thomas Edison


Un giorno Thomas Edison tornò a casa e consegnò un foglio a sua madre.

Le disse: “La mia insegnante mi ha dato questo foglio e mi ha detto di farlo leggere solo a te”.  Gli occhi di sua madre erano pieni di lacrime mentre leggeva ad alta voce la lettera a suo figlio, “Tuo figlio è un genio. Questa scuola è troppo limitata per lui e non ha insegnanti abbastanza bravi per formarlo. Per favore, fagli tu da insegnante.”

Molti anni dopo la morte di sua madre, Edison era diventato uno dei più grandi inventori del secolo. Un giorno stava sistemando un vecchio armadio e trovò, un po’ spiegazzata, la lettera che gli fu data dal suo insegnante per sua madre.  La aprì e lesse il messaggio che vi era scritto sopra: “Suo figlio ha dei problemi mentali. Purtroppo non possiamo più lasciargli frequentare la nostra scuola. È espulso.”

Dopo aver letto ciò, Edison si commosse profondamente. Scrisse quindi nel suo diario: “Thomas Alva Edison era un bambino malato di mente, la cui madre lo trasformò nel genio del secolo”.

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