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Immondizia sana 🎧

  Uno come lui  Non nasconde quello che è Uno come lui non si arrende Lui va dove crede Uno come lui Non ce né sono tanti  Non conosce il freddo Non conosce il sole Non sa cosa sia la famiglia  Cosa sia stare tra l'incudine e il martello  Tra la gioia e dolore Sta nella sua stanza  Una baracca con la finestrella  Dal suo tetto si vedano le stelle La porta senza serratura Sveglio all'alba va per le strade A cercare un po' d'amore  Saluta ride tra la gente Lui non chiede elemosina Lui guarda osserva  E pensa sotto il suo cappello  Lui va oltre l'immaginazione  Poi lo vedi  Giocare con i bambini Coi piccioni  Con la pioggia sulla barba... Lui vive Lui è morto Non conosce il tempo Ne lo spazio  Uno come lui  Non odia Non si preoccupa  Di chi entra nella sua casa  Se son topi d'appartamento  Troveranno disordine Scatolette vuote  Sacchetti giornali  un po' di tutto... Lui la chiama immondizia ...

Thomas Edison

 



Breve storia del piccolo Thomas Edison


Un giorno Thomas Edison tornò a casa e consegnò un foglio a sua madre.

Le disse: “La mia insegnante mi ha dato questo foglio e mi ha detto di farlo leggere solo a te”.  Gli occhi di sua madre erano pieni di lacrime mentre leggeva ad alta voce la lettera a suo figlio, “Tuo figlio è un genio. Questa scuola è troppo limitata per lui e non ha insegnanti abbastanza bravi per formarlo. Per favore, fagli tu da insegnante.”

Molti anni dopo la morte di sua madre, Edison era diventato uno dei più grandi inventori del secolo. Un giorno stava sistemando un vecchio armadio e trovò, un po’ spiegazzata, la lettera che gli fu data dal suo insegnante per sua madre.  La aprì e lesse il messaggio che vi era scritto sopra: “Suo figlio ha dei problemi mentali. Purtroppo non possiamo più lasciargli frequentare la nostra scuola. È espulso.”

Dopo aver letto ciò, Edison si commosse profondamente. Scrisse quindi nel suo diario: “Thomas Alva Edison era un bambino malato di mente, la cui madre lo trasformò nel genio del secolo”.

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