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In primo piano

Non devo spiegazioni 🎼

Il caffè basta poco Al mattino appena sveglio  Non mi pettino nemmeno Biscotti e poco latte Mentre mangio ho il vizio Di guardarmi le mani  Prima il palmo poi il dorso Mentre lo faccio La testa è altrove Vado lontano poi torno Sui biscotti quasi finiti  Mi sgranchisco le ossa Mentre sbadiglio...  Oggi ho da fare Oggi ho da fare veramente La chitarra invece no No... No... È giù di corda E non ne vuole sapere  Magari sono io quello che non vuole creare La nuova melodia che devo proporre  Chiudo un po' gli occhi  E vedo il filo con i panni appesi sul balcone Conto una ad una Le mollette attaccate  Son note colorate che devo cantare... Poi ad un tratto mi ritorni in mente  (Ma questa è roba passata  Suvvia lasciamo stare... Mi vesto e vado in centro  Al bar vintage a parlare di musica E cose allegre... Con la convinzione di non dare  Spiegazioni a quale direzione  Io voglio andare... (Metto la la freccia a destra  (Oppure...

Ragazze che aspettano 🎶

 














Un materasso tondo e un vecchio divano

nella penombra di una fievole lampada 

posta in un angolo a due passi da me

Voci di passaggio lungo la stanza 

davano una mezza sbirciata... niente di ché

tranne uno che bisbigliò... Colpa dei genitori...

Tutto ebbe inizio in un sogno notturno

dove mi vedevo sopra il corpo inarcato

di una giovane donna vestita di leggero...

che spingeva la sua schiena 

e tutto il resto contro il mio corpo

Eravamo tra la sponda del divano e il pavimento

percepivo il suo piacere nel momento in cui 

premeva il sul corpo incurvato contro di me

Poco dopo afferrò la mano della sua amica 

invitandola a prendere 

il suo posto affinché provasse la sua stessa emozione

Non conoscevo il loro nome ne chi fossero

Ma i sogni non finiscono mai di stupire...

Era alta assai esile...

si chinò a faccia in giù i capelli lunghi 

penzolavano lungo i lati del suo viso e il vecchio divano 

indossava una lunga camicia da notte bianca

ma fui presto smentito quando le mie mani

mi fecero capire 

che era più in carne di come sembrava... 

mentre sotto di me spingeva  avanti e indietro...

Vidi la sua amica di prima seduta sul materasso

che osservava con aria serena...

Il sogno mi condusse verso un corridoio piccolo dove una porta era pronta ad aprirsi 

per entrare con una delle due

ma la scena si dissolse per tornare nella grande stanza.

La cosa sorprendente fu quando una di loro

chiamò altre amiche... 

Ricordo bene...

che sul materasso e il divano c'era la bellezza 

di altre giovani donne che guardavano 

con supplica e tenerezza i miei occhi...

con quel modo ansioso di aspettare il loro turno...

Il sogno andava e veniva... andava veniva....  Al mio risveglio

ero felice di quel sogno così lontano dalla realtà

ma pur vicino di averlo vissuto poco a poco nella vita...

che tanto bisogno ha di essere vissuta pienamente...

Sognando...sognando... fino in fondo...

Mhuu... Mhuu... Mhuu... Mhuu...



 2020 Firenze 


















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