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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Ragazze che aspettano 🎶

 














Un materasso tondo e un vecchio divano

nella penombra di una fievole lampada 

posta in un angolo a due passi da me

Voci di passaggio lungo la stanza 

davano una mezza sbirciata... niente di ché

tranne uno che bisbigliò... Colpa dei genitori...

Tutto ebbe inizio in un sogno notturno

dove mi vedevo sopra il corpo inarcato

di una giovane donna vestita di leggero...

che spingeva la sua schiena 

e tutto il resto contro il mio corpo

Eravamo tra la sponda del divano e il pavimento

percepivo il suo piacere nel momento in cui 

premeva il sul corpo incurvato contro di me

Poco dopo afferrò la mano della sua amica 

invitandola a prendere 

il suo posto affinché provasse la sua stessa emozione

Non conoscevo il loro nome ne chi fossero

Ma i sogni non finiscono mai di stupire...

Era alta assai esile...

si chinò a faccia in giù i capelli lunghi 

penzolavano lungo i lati del suo viso e il vecchio divano 

indossava una lunga camicia da notte bianca

ma fui presto smentito quando le mie mani

mi fecero capire 

che era più in carne di come sembrava... 

mentre sotto di me spingeva  avanti e indietro...

Vidi la sua amica di prima seduta sul materasso

che osservava con aria serena...

Il sogno mi condusse verso un corridoio piccolo dove una porta era pronta ad aprirsi 

per entrare con una delle due

ma la scena si dissolse per tornare nella grande stanza.

La cosa sorprendente fu quando una di loro

chiamò altre amiche... 

Ricordo bene...

che sul materasso e il divano c'era la bellezza 

di altre giovani donne che guardavano 

con supplica e tenerezza i miei occhi...

con quel modo ansioso di aspettare il loro turno...

Il sogno andava e veniva... andava veniva....  Al mio risveglio

ero felice di quel sogno così lontano dalla realtà

ma pur vicino di averlo vissuto poco a poco nella vita...

che tanto bisogno ha di essere vissuta pienamente...

Sognando...sognando... fino in fondo...

Mhuu... Mhuu... Mhuu... Mhuu...



 2020 Firenze 


















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