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Storie consumate 🎶

" Storie consumate" Testo   Scorre la vita e se ne va. Ogni giorno toglie un pezzettino  prezioso e ci consuma. Passano giorni mesi e anni. Cambiano i colori delle stagioni  tra gioie e dolori di sogni in volo nei momenti vissuti sull'onda  che viene e va sulla riva del cuore. Ci spoglia il tempo della nostra giovinezza col vento che porta con sé ricordi di pezzi vissuti al testosterone  sotto i jeans consumati di acerbe avventure dentro le macchine  di vetri appannati d'amore. Amori venuti e andati che insegnano e guariscono i nostri errori  anche se ogni incontro ogni addio è un capitolo scritto  nel libro mai vuoto. La giovane età passa e va cresce la saggezza che sa di vissuto riflessa tra le mille albe del giorno e rossi tramonti che incendiano  la strada senza ritorno. E così la vita passa e va in una sinfonia che sta in ogni respiro in ogni battito di cuore. Un viaggio senza fine alla ricerca di qualcosa  che è dentro noi . https:...

Poesie erotiche di G. Apollinaire






La Nudità Dei Fiori


La nudità dei fiori è il loro odore carnale
Che palpita e si eccita come un sesso femminile
E i fiori senza profumo sono vestiti di pudore
Essi prevedono che si vuol violare il loro odore
La nudità del cielo è velata di ali
Di uccelli che planano d'attesa inquieta d'amore e di fortuna
La nudità dei laghi freme per le libellule
Che baciano con azzurre elitre il loro ardore di spume
La nudità dei mari io la adorno di vele
Che esse strazieranno con gesti di raffica
Per svelare il loro corpo allo stupro innamorate di esse
Allo stupro degli annegati ancora irrigiditi d'amore
Per violare il mare vergine dolce e sorpresa
Del rumore dei flutti e delle labbra appassionate.


Guillaume Apollinaire


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La Sottoveste



Buondì Germaine Avete una bella sottoveste
Una bella sottoveste di regina e regina crudele
Fatemi toccare la seta Una seta del Giappone
Con un largo volant di merletto antico

Questa campana di seta ove il doppio batacchio
Delle gambe rintoccò a morto per i miei capricci
Io la suono mia Germaine col seno palpitante
E le mani appoggiate sulle vostre anche complici

La vostra camera mia campana è un affascinante campanile
ove le mie mani sulla seta mi straziano le orecchie
I ganci forca delle sottovesti appese
dondolano impiccati di seta che mi meravigliano

Immobile come un gufo la lampada veglia



Guillame Apollinaire


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