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Il mare della vita 🎶

Ho attraversato il mondo a mare Ho ancorato il cuore nei porti  più riprovevoli dove l'odore  del pesce e del vino si mescola al tanfo  dell'urina. Ho conosciuto invidia e disprezzo delusione e sofferenza mi sono perso un milione di volte nel profondo dell'anima immersa nelle ostili oscurità delle avversità che con le loro tempeste  mi hanno trascinato esausto  sulla riva della salvezza... La quiete... la quiete  Terra straniera sconosciuta compagna che cancella e guarisce  con  piume bianche  le mie storie infinite. Ho attraversato il mondo a mare e ne sono fiero ho vinto e perso  le mie battaglie senza vergogna senza rimpianti ne compromessi Finalmente posso guardare il mare della vita a muso duro... Uuuh... uuuh... uuuh  Ho attraversato il mondo a mare Ho ancorato il cuore nei porti  più riprovevoli dove l'odore  del pesce e del vino si mescola al tanfo dell'urina. Ho conosci...

Poesie erotiche di G. Apollinaire






La Nudità Dei Fiori


La nudità dei fiori è il loro odore carnale
Che palpita e si eccita come un sesso femminile
E i fiori senza profumo sono vestiti di pudore
Essi prevedono che si vuol violare il loro odore
La nudità del cielo è velata di ali
Di uccelli che planano d'attesa inquieta d'amore e di fortuna
La nudità dei laghi freme per le libellule
Che baciano con azzurre elitre il loro ardore di spume
La nudità dei mari io la adorno di vele
Che esse strazieranno con gesti di raffica
Per svelare il loro corpo allo stupro innamorate di esse
Allo stupro degli annegati ancora irrigiditi d'amore
Per violare il mare vergine dolce e sorpresa
Del rumore dei flutti e delle labbra appassionate.


Guillaume Apollinaire


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La Sottoveste



Buondì Germaine Avete una bella sottoveste
Una bella sottoveste di regina e regina crudele
Fatemi toccare la seta Una seta del Giappone
Con un largo volant di merletto antico

Questa campana di seta ove il doppio batacchio
Delle gambe rintoccò a morto per i miei capricci
Io la suono mia Germaine col seno palpitante
E le mani appoggiate sulle vostre anche complici

La vostra camera mia campana è un affascinante campanile
ove le mie mani sulla seta mi straziano le orecchie
I ganci forca delle sottovesti appese
dondolano impiccati di seta che mi meravigliano

Immobile come un gufo la lampada veglia



Guillame Apollinaire


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