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A spasso nel Cosmo 🎶

  Fischio canto e vado avanti... Lalala... Lalala  Cammino a passo lento perché tira vento.... Lalala... Lalala  Mi fermo dietro un muro di mattoni  E comincia a piovere sabbia rossa... Cammino cammino ma qualcosa Non funziona... Sarà meglio Torni indietro a prendere  Un po' di fiato dietro l'angolo di casa. Lalala... Lalala  Adesso spunta il sole tra nuvole e aeroplani Guardo intorno al tavolo apparecchiato  Con cinque bocche a masticare  Pietanze colorate come le loro divise spaziali. Probabilmente si trovano qui per puro caso. Sicuramente di passaggio... E così  me ne vado... tornerò quando le stelle  Saranno sulle loro teste. Fischio canto e vado avanti  Lalala... Lalala  Cammino a passo lento perché tira vento... Mi fermo dietro un muro di mattoni  E comincia a piovere sabbia rossa... Cammino cammino ma qualcosa Non funziona... Sarà meglio Torni indietro a prendere  Un po' di fiato dietro l'angolo di casa. Lalala...

Poesie erotiche di G. Apollinaire






La Nudità Dei Fiori


La nudità dei fiori è il loro odore carnale
Che palpita e si eccita come un sesso femminile
E i fiori senza profumo sono vestiti di pudore
Essi prevedono che si vuol violare il loro odore
La nudità del cielo è velata di ali
Di uccelli che planano d'attesa inquieta d'amore e di fortuna
La nudità dei laghi freme per le libellule
Che baciano con azzurre elitre il loro ardore di spume
La nudità dei mari io la adorno di vele
Che esse strazieranno con gesti di raffica
Per svelare il loro corpo allo stupro innamorate di esse
Allo stupro degli annegati ancora irrigiditi d'amore
Per violare il mare vergine dolce e sorpresa
Del rumore dei flutti e delle labbra appassionate.


Guillaume Apollinaire


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La Sottoveste



Buondì Germaine Avete una bella sottoveste
Una bella sottoveste di regina e regina crudele
Fatemi toccare la seta Una seta del Giappone
Con un largo volant di merletto antico

Questa campana di seta ove il doppio batacchio
Delle gambe rintoccò a morto per i miei capricci
Io la suono mia Germaine col seno palpitante
E le mani appoggiate sulle vostre anche complici

La vostra camera mia campana è un affascinante campanile
ove le mie mani sulla seta mi straziano le orecchie
I ganci forca delle sottovesti appese
dondolano impiccati di seta che mi meravigliano

Immobile come un gufo la lampada veglia



Guillame Apollinaire


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