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Nave rossa 🎶

  Nave rossa  Stringi forte come sai la mano  Guarirai il male Che implora il marinaio  Sulla nave rossa del suo vino Spruzzante nelle onde del mare  No non farlo morire Che già rossa è la sua prua dritta  Nella tenerezza delle tue grazie Balla balla sui fianchi sulle radici Vuole venire guardandoti in viso Affonda la sua pelle di lava Sulle tue gambe spalancate Della sua prua dentro il fuoco Vuole annegare nel tuo tormento L'ultima  goccia del suo godimento Stringi come sai le mani Maria  Saranno in fila per sognare i marinai Con la loro nave rossa Dritta sulla tua merce da vendere  Sotto la luna del porto Che fa godere e fa male Tra il silenzio delle onde del mare . ⚓ 2022 Firenze     

Poesie erotiche di G. Apollinaire






La Nudità Dei Fiori


La nudità dei fiori è il loro odore carnale
Che palpita e si eccita come un sesso femminile
E i fiori senza profumo sono vestiti di pudore
Essi prevedono che si vuol violare il loro odore
La nudità del cielo è velata di ali
Di uccelli che planano d'attesa inquieta d'amore e di fortuna
La nudità dei laghi freme per le libellule
Che baciano con azzurre elitre il loro ardore di spume
La nudità dei mari io la adorno di vele
Che esse strazieranno con gesti di raffica
Per svelare il loro corpo allo stupro innamorate di esse
Allo stupro degli annegati ancora irrigiditi d'amore
Per violare il mare vergine dolce e sorpresa
Del rumore dei flutti e delle labbra appassionate.


Guillaume Apollinaire


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La Sottoveste



Buondì Germaine Avete una bella sottoveste
Una bella sottoveste di regina e regina crudele
Fatemi toccare la seta Una seta del Giappone
Con un largo volant di merletto antico

Questa campana di seta ove il doppio batacchio
Delle gambe rintoccò a morto per i miei capricci
Io la suono mia Germaine col seno palpitante
E le mani appoggiate sulle vostre anche complici

La vostra camera mia campana è un affascinante campanile
ove le mie mani sulla seta mi straziano le orecchie
I ganci forca delle sottovesti appese
dondolano impiccati di seta che mi meravigliano

Immobile come un gufo la lampada veglia



Guillame Apollinaire


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