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La maschera 🎶

Attrae il tuo viso ma poi mi turba è così bianco così stanco con gli occhi gonfi... arrossati Ragazza confusa... angelo smarrito... Mi fanno immaginare a notti immerse nel piacere di tanti guai che non sai rinunciare. Ragazza confusa... angelo perso... Uuuh... uuuh... uuuh... Eppure sul tuo viso vive tanta tenerezza ormai oggetto di desiderio di piovre sul tuo seno fino a vibrar al centro... Io sono qui a dirti di toglierti la maschera che ti brucia dentro... dentro... Guardati intorno poi il cielo lassù... Scorgerai la luce di una nuova alba Quella pietra col tuo nome sarà reliquia di una maschera svanita Uhuuu... uhuuu... uhuuu... uhuuu... Attrae il tuo viso ma poi mi turba è così bianco così stanco con gli occhi gonfi... arrossati Ragazza confusa... angelo smarrito... Mi fanno immaginare a notti immerse nel piacere di tanti guai che non sai rinunciare. Ragazza confusa... angelo perso... Uuuh... uuuh... uuuh... Eppure sul tuo viso vive tanta tenerezz...

La volvo di Rebecca (Satira)

 








La sconsolata Rebecca, mostra preoccupata la

sua "volvo" al meccanico specializzato. Dopo una accurata

e meticolosa revisione, il meccanico le suggerisce una sana

rottamazione; a quel sentire, la tenace Rebecca afferra 

il manicotto del meccanico e, con un colpo di volvo gli schiaccia 

i poveri"bulloni"come fossero meloni. Infuriata, corre dal suo amico

dentista (assiduo collezionista di ossa artificiali) il quale,

con garbo e devozione se la trapana a tutto gas, ma nel più bello, lui si

blocca e tira il freno a mano, perché scorge un gran fumo provenire

dalla pompa di raffreddamento dalla vecchia volvo; il dottore amareggiato,

fa notare a Rebecca il pericolo d'un incendio a dir poco imminente.

Rebecca, indiavolata di brutto, impugna il "trapano" dell'amico

imbecille e, con la frizione a dentatura glielo taglia come un filetto

di vitella: olio di qua, olio di la, si sciacqua il cavo orale e se ne va.

"Risultato di questa storia squallidor?"

Il povero meccanico ha chiuso i battenti: causa demolizione

subita per schiacciamento sferico genitale, mentre lo sfortunato

dentista, si diletta a collezionare protesi in resina dura.

La diabolica Rebecca, in preda ad una forte forma di ninfomania

delirante, non rinuncerà mai di trombare con la sua storica "volvo".

Lei al disfacimento non ce la poterà mai: "manco morta!" 

Parte e sgomma con i suoi occhi a pazza alla conquista di un nuovo pieno,

 al fine di sfamare la sua stagionata "volvo".


2009







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