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E tu 🎶

Bella sospesa nel pensiero del tuo labirinto cammini d'istinto tra luce e ombra sospesa tra mille sorrisi. Le mani sui fianchi di latte la pelle accosti leggera la lingua sul miele. E tu, con estro maldestro trafughi in dolci melodie le nostre porzioni d'amore, stupisci ma non capisci quando regali sequenze artistiche. Ti vesti ma non resti coperta di schiuma, e voli leggiadra tra trine di seta che disegnano i tuoi percorsi vissuti in un batticuore tra le fauci  della benevole pantera. Ti vesti ma non ci riesci il balocco sono io, che vorresti manichino per il tuo giochino. Prendi di mano il libro su di me il tuo piacere indolente ignora l'ombra di ogni promessa. Con abile mossa rovesci i tarli della coscienza e tu, disincantata ti chini di schiena golosa di rosso ciliegia, addolcisci le labbra nel socchiuso pensiero, intanto che corri sul tappeto del bosco di foglie bagnate d'amore . Finito di scrivere 2012

La volvo di Rebecca (Satira)

 








La sconsolata Rebecca, mostra preoccupata la

sua "volvo" al meccanico specializzato. Dopo una accurata

e meticolosa revisione, il meccanico le suggerisce una sana

rottamazione; a quel sentire, la tenace Rebecca afferra 

il manicotto del meccanico e, con un colpo di volvo gli schiaccia 

i poveri"bulloni"come fossero meloni. Infuriata, corre dal suo amico

dentista (assiduo collezionista di ossa artificiali) il quale,

con garbo e devozione se la trapana a tutto gas, ma nel più bello, lui si

blocca e tira il freno a mano, perché scorge un gran fumo provenire

dalla pompa di raffreddamento dalla vecchia volvo; il dottore amareggiato,

fa notare a Rebecca il pericolo d'un incendio a dir poco imminente.

Rebecca, indiavolata di brutto, impugna il "trapano" dell'amico

imbecille e, con la frizione a dentatura glielo taglia come un filetto

di vitella: olio di qua, olio di la, si sciacqua il cavo orale e se ne va.

"Risultato di questa storia squallidor?"

Il povero meccanico ha chiuso i battenti: causa demolizione

subita per schiacciamento sferico genitale, mentre lo sfortunato

dentista, si diletta a collezionare protesi in resina dura.

La diabolica Rebecca, in preda ad una forte forma di ninfomania

delirante, non rinuncerà mai di trombare con la sua storica "volvo".

Lei al disfacimento non ce la poterà mai: "manco morta!" 

Parte e sgomma con i suoi occhi a pazza alla conquista di un nuovo pieno,

 al fine di sfamare la sua stagionata "volvo".


2009







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