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La maschera 🎶

Attrae il tuo viso ma poi mi turba è così bianco così stanco con gli occhi gonfi... arrossati Ragazza confusa... angelo smarrito... Mi fanno immaginare a notti immerse nel piacere di tanti guai che non sai rinunciare. Ragazza confusa... angelo perso... Uuuh... uuuh... uuuh... Eppure sul tuo viso vive tanta tenerezza ormai oggetto di desiderio di piovre sul tuo seno fino a vibrar al centro... Io sono qui a dirti di toglierti la maschera che ti brucia dentro... dentro... Guardati intorno poi il cielo lassù... Scorgerai la luce di una nuova alba Quella pietra col tuo nome sarà reliquia di una maschera svanita Uhuuu... uhuuu... uhuuu... uhuuu... Attrae il tuo viso ma poi mi turba è così bianco così stanco con gli occhi gonfi... arrossati Ragazza confusa... angelo smarrito... Mi fanno immaginare a notti immerse nel piacere di tanti guai che non sai rinunciare. Ragazza confusa... angelo perso... Uuuh... uuuh... uuuh... Eppure sul tuo viso vive tanta tenerezz...

La nonna di G.D'annunzio





 Versi di Gabriele D’Annunzio dedicati alla nonna.


"La nonna" 


D’inverno ti mettevi una cuffietta

coi nastri bianchi come il tuo visino,

e facevi ogni sera la calzetta,

seduta al lume, accanto al tavolino.


Io imparavo la storia sacra in fretta

e poi m’accoccolavo a te vicino

per sentir narrar la favoletta

del Drago Azzurro e del Guerrier Moschino.


E quando il sonno proprio mi vinceva

m’accompagnavi fino alla mia stanza

e m’addormivi al suono dei tuoi baci.


Agli occhi chiusi allor mi sorrideva

in mezzo ai fiori una gioconda danza

di sonni dolci, splendidi e fugaci.


*


Chi era la nonna di Gabriele D’Annunzio

Gabriele D’Annunzio conobbe solo la nonna paterna Anna Giuseppa Lolli, in quanto la madre della sua adorata mamma Luisetta De Benedictis era morta prima che lui nascesse. Anna Lolli era stata la madre adottiva di Francesco Paolo D’Annunzio, il padre del poeta, che era figlio di Camillo Rapagnetta e della sorella di Anna, Rita Lolli.

Anna aveva sposato in seconde nozze un ricco commerciante e armatore di nome Antonio D’Annunzio. In seguito all’adozione Francesco Paolo, con il benestare del padre Camillo Rapagnetta ancora in vita, decise di assumere il cognome del genitore adottivo. E di conseguenza il piccolo Gabriele alla nascita fu battezzato D’Annunzio.

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