Passa ai contenuti principali

In primo piano

E tu 🎶

Bella sospesa nel pensiero del tuo labirinto cammini d'istinto tra luce e ombra sospesa tra mille sorrisi. Le mani sui fianchi di latte la pelle accosti leggera la lingua sul miele. E tu, con estro maldestro trafughi in dolci melodie le nostre porzioni d'amore, stupisci ma non capisci quando regali sequenze artistiche. Ti vesti ma non resti coperta di schiuma, e voli leggiadra tra trine di seta che disegnano i tuoi percorsi vissuti in un batticuore tra le fauci  della benevole pantera. Ti vesti ma non ci riesci il balocco sono io, che vorresti manichino per il tuo giochino. Prendi di mano il libro su di me il tuo piacere indolente ignora l'ombra di ogni promessa. Con abile mossa rovesci i tarli della coscienza e tu, disincantata ti chini di schiena golosa di rosso ciliegia, addolcisci le labbra nel socchiuso pensiero, intanto che corri sul tappeto del bosco di foglie bagnate d'amore . Finito di scrivere 2012

La nonna di G.D'annunzio





 Versi di Gabriele D’Annunzio dedicati alla nonna.


"La nonna" 


D’inverno ti mettevi una cuffietta

coi nastri bianchi come il tuo visino,

e facevi ogni sera la calzetta,

seduta al lume, accanto al tavolino.


Io imparavo la storia sacra in fretta

e poi m’accoccolavo a te vicino

per sentir narrar la favoletta

del Drago Azzurro e del Guerrier Moschino.


E quando il sonno proprio mi vinceva

m’accompagnavi fino alla mia stanza

e m’addormivi al suono dei tuoi baci.


Agli occhi chiusi allor mi sorrideva

in mezzo ai fiori una gioconda danza

di sonni dolci, splendidi e fugaci.


*


Chi era la nonna di Gabriele D’Annunzio

Gabriele D’Annunzio conobbe solo la nonna paterna Anna Giuseppa Lolli, in quanto la madre della sua adorata mamma Luisetta De Benedictis era morta prima che lui nascesse. Anna Lolli era stata la madre adottiva di Francesco Paolo D’Annunzio, il padre del poeta, che era figlio di Camillo Rapagnetta e della sorella di Anna, Rita Lolli.

Anna aveva sposato in seconde nozze un ricco commerciante e armatore di nome Antonio D’Annunzio. In seguito all’adozione Francesco Paolo, con il benestare del padre Camillo Rapagnetta ancora in vita, decise di assumere il cognome del genitore adottivo. E di conseguenza il piccolo Gabriele alla nascita fu battezzato D’Annunzio.

Commenti

Post più seguiti