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Ticket 🎶

Ticket  Testo  Senti il fetore che svolazza nella tavolozza della vita Padrone ingordo dell'aria e della terra scappiamo da questo covo letale di smorte farfalle senza fiore Prendiamo il primo volo verso quell'isola di palme e caucciù dove la bellezza danza scalza sotto un cielo blu con la luna innaffiata di sangria Sarà come galleggiare dentro una bolla di sapone sospesi sul mare che ci solletica i piedi Senti che aria tira Adesso chiudi gli occhi domani ti porto via con la valigia dei desideri   verso orizzonti trasparenti Domani è un nuovo giorno rassicurante. . Viaggio di andata senza ritorno . ⚜️ Firenze 2026

La nonna di G.D'annunzio





 Versi di Gabriele D’Annunzio dedicati alla nonna.


"La nonna" 


D’inverno ti mettevi una cuffietta

coi nastri bianchi come il tuo visino,

e facevi ogni sera la calzetta,

seduta al lume, accanto al tavolino.


Io imparavo la storia sacra in fretta

e poi m’accoccolavo a te vicino

per sentir narrar la favoletta

del Drago Azzurro e del Guerrier Moschino.


E quando il sonno proprio mi vinceva

m’accompagnavi fino alla mia stanza

e m’addormivi al suono dei tuoi baci.


Agli occhi chiusi allor mi sorrideva

in mezzo ai fiori una gioconda danza

di sonni dolci, splendidi e fugaci.


*


Chi era la nonna di Gabriele D’Annunzio

Gabriele D’Annunzio conobbe solo la nonna paterna Anna Giuseppa Lolli, in quanto la madre della sua adorata mamma Luisetta De Benedictis era morta prima che lui nascesse. Anna Lolli era stata la madre adottiva di Francesco Paolo D’Annunzio, il padre del poeta, che era figlio di Camillo Rapagnetta e della sorella di Anna, Rita Lolli.

Anna aveva sposato in seconde nozze un ricco commerciante e armatore di nome Antonio D’Annunzio. In seguito all’adozione Francesco Paolo, con il benestare del padre Camillo Rapagnetta ancora in vita, decise di assumere il cognome del genitore adottivo. E di conseguenza il piccolo Gabriele alla nascita fu battezzato D’Annunzio.

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