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Senza batter ciglio 🎶

  Ero sul treno seduto davanti allo specchio  Guarda e riguarda ero sempre io... Ero smarrito sembravo dimagrito  Quando ad un tratto si e' seduto un signore grasso Lui mi guardava con un sorrisetto cretino  Io ho abbassato il capo e gli ho sputato sulle scarpe Mi sono però pentito... lui guardava i miei occhi senza batter ciglio (Il sorriso era sparito) Uuuh.... Uuuh.... uuuh  Il treno andava forte e non si fermava neanche per mangiare Un panino col salame Un bambino cominciò a rompere il silenzio Proprio quando pisolavo un po'... Abbasso il capo e gli rompo il giocattolo Mi sono però pentito...  Lui guardava piangeva e rideva  Senza batter ciglio... La mamma seccata gli ha mollato pure uno schiaffo  La signora accanto con aria supponente fissava la mia faccia  Di tanto in tanto borbottava E tirava dei colpetti con la spalla  Sul mio braccio ormai stanco di tutto  Abbasso il capo e mi sfilo le scarpe  L'aria già stagnante di s...

Numerologia












Lei mi parlava di numeri.
E fu subito sessantanove .






































Commenti


  1. Sei così interessante! Non credo di aver mai letto una cosa
    del genere prima. È fantastico trovare un'altra persona con qualche
    pensiero unico su questo argomento. Davvero...
    grazie per aver iniziato. Questo sito web è qualcosa di cui c'è bisogno su Internet, qualcuno con un po' di originalità

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  2. Bravo, breve e geniale.

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  3. Concordo per la genialità. Giovanni

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  4. Non è volgare, perché non descrive nulla. Si limita a evocare.L’allusione resta elegante proprio perché non viene esplicita. Mi associo alla genialità.Buona giornata Antonio

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  5. Il lettore si aspetta una sequenza neutra, matematica, e invece arriva un numero che non è mai neutro. La sorpresa è l’elemento che dà forza alla metafora. Massimiliano

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