Sai Marcè
Ho la strana sensazione
Di essere un albero
Con tanti uccelli sui rami
Con le radici piantate
In un luogo che non mi appartiene
Sai Marcella... non preoccuparti di certe
Mie interpretazioni che possono
Portarti lontano dal tuo vivere quotidiano
Sono sempre vicino a te quando penso
A quelle serene sere di sorrisi
Sparsi tra i nostri capelli strapazzati di baci
Sono molto lontano ma va bene
La gente è diversa da noi
Parlo straniero ma mi capisce
E' leale e questo mi stupisce
Il cibo non è granché il vino nemmeno
Sai va bene un po' si un po' no
Perché il paradiso non è qui Marcè
Quindi mi consolo e immagino
Di averti di fronte col tuo vino rosso
Accanto al mio ma la paura di perderti
Mi rattrista perché sei lontana...
E io troppo vicino al tuo cuore .
Mi mancano i portoni le strade strette
Vecchie di San Frediano
E tu che mi dicevi al buio
Ho paura poi ti lasciavi andare
Le nostre mani davanti
All'altare fu l'inizio di un fedele amore
Sai... Marcella io voglio tornare
Qui non voglio stare
Scusa tanto di quel che ho fatto
E' stato un errore che ho pagato caro
Ora voglio qualcosa
Una casa una vita nuova
Da poter ricominciare
Come giovani amanti
Ormai invecchiati
Scrivi Marcè... scrivimi ancora .
Scritto 2025 pubblicato 2026 ⚜️ A Marcella Mariani
Nota:
Non è una lettera a Marcella Mariani, ma una lettera a una donna che porta il suo nome come un simbolo:
la bellezza fragile, la giovinezza interrotta, la distanza che non si colma, l'affetto.
Tu le dai una seconda vita, una vita immaginata, un effetto poetico molto forte .
