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Sai Marcè

Lettera d'amore  Ho la strana sensazione  Di essere un albero  Con tanti uccelli sui rami Con le radici piantate In un luogo che non mi appartiene  Sai Marcella... non preoccuparti di certe  Mie interpretazioni che possono Portarti lontano dal tuo vivere quotidiano Sono sempre vicino a te quando penso A quelle serene sere di sorrisi Sparsi tra i nostri capelli strapazzati di baci (Ohooo... Ohooo... Marcé... Marcè) Sono realmente lontano ma va bene La gente è diversa da noi  Parlo straniero ma mi capisce  E' leale e questo mi stupisce  Il cibo non è granché il vino nemmeno Sai va tutto bene un po' si un po' no Perché il paradiso non è qui Marcè  Quindi mi consolo e immagino  Di averti di fronte col tuo vino rosso  Accanto al mio ma la paura di perderti  Mi rattrista perché sei lontana  E io troppo vicino al tuo cuore . (Ohooo... Ohooo... Marcè... Marcè) Mi mancano i portoni le strade strette  Vecchie di San Frediano...

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 Alla messa della domenica al termine dell'omelia,

 il parroco rivolgendosi ai fedeli, domandò:

- Quanti di voi sono riusciti a perdonare i propri nemici?

Tutti alzarono la mano, tranne una vecchietta in seconda fila.

- Maria, tu non sei disposta a perdonare i tuoi nemici? 

chiese il parroco.

“Non ho nemici”, rispose dolcemente.

- “Questo è molto raro!” - replicò il prete. “Quanti anni hai?”

- 108 anni

Tutti i presenti si alzarono in piedi e applaudirono

 a lungo l'anziana signora.

- “Vieni a dirci come vivere 108 anni 

e non avere nemici” disse il parroco.

La vecchia donna si alzò a fatica e raggiunto l'altare

 con le mani tremanti sul microfono,

guardò l'assemblea e commossa esclamò:

- Sono tutti morti, quei figli di puttana!






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