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Orrore sul prato

  Cielo azzurro  Aria gradevole  Taglio l'erba Del mio prato  Spunta Spartaco il cane di fronte Con un tronco di legno in bocca Oddio... Oddio... E' un braccio tagliato di netto  Che macabra scoperta  Col cane che scodinzola  E mi guarda come uno scemo Aiiiihaa... Aiiiihaa...  Corre via e poco dopo  Riappare felice con un piede in bocca Spartaco mi guarda come uno scemo Lui lo sbatacchia e lo mordicchia... Corre via di nuovo E poco dopo arriva Con un casco schiacciato Mi guarda e scodinzola Poi ci gioca come una palla Oddio Oddio che strana situazione  Era sicuramente un centauro Uno che corre a zig e Zag Quelli che a volte si fermano per sempre Moto... Motore... Senza paura senza ragione Vanno via di casa e non tornano Aiiihaa... Aiiihaa  Guardo Spartaco  Non sa se giocare  Con quei pezzi oppure Fare una buca  Per sotterrare  Spartaco mi guarda E si mette a cuccia  In segno di lutto In segno di sgomento... ...

Mia crudele amica (Poesia erotica di G. D'annunzio)



 







Perché, perché, o mia crudele Amica

non vi lasciate mettere l'Uccello

in quella ricca e opulenta fica

che nel suo genere è il perfetto bello?


Vorrei essere davvero una formica

per entrare quatto quatto in quel corbello:

sapete, non m'importerebbe mica

di restar preso nel cresputo vello.


Voi fareste addolcir qualunque amaro

noi tutti quanti ripetia in coro:

Voi siete qualche cosa di ben raro


Portate di bellezze un gran tesoro

via, via, prendete un pugno di denaro

e lasciatemi entrar nel vostro foro .


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