Passa ai contenuti principali

In primo piano

Orrore sul prato

  Cielo azzurro  Aria gradevole  Taglio l'erba Del mio prato  Spunta Spartaco il cane di fronte Con un tronco di legno in bocca Oddio... Oddio... E' un braccio tagliato di netto  Che macabra scoperta  Col cane che scodinzola  E mi guarda come uno scemo Aiiiihaa... Aiiiihaa...  Corre via e poco dopo  Riappare felice con un piede in bocca Spartaco mi guarda come uno scemo Lui lo sbatacchia e lo mordicchia... Corre via di nuovo E poco dopo arriva Con un casco schiacciato Mi guarda e scodinzola Poi ci gioca come una palla Oddio Oddio che strana situazione  Era sicuramente un centauro Uno che corre a zig e Zag Quelli che a volte si fermano per sempre Moto... Motore... Senza paura senza ragione Vanno via di casa e non tornano Aiiihaa... Aiiihaa  Guardo Spartaco  Non sa se giocare  Con quei pezzi oppure Fare una buca  Per sotterrare  Spartaco mi guarda E si mette a cuccia  In segno di lutto In segno di sgomento... ...

Paul Verlaine - Hombres





Hombres   1



Oh non bestemmiare, poeta e ricordati
Non è male la donna e val la pena chiavarla,
Le fa onore il culo, benché un poco obeso,
Da parte mia, molte volte l'ho assaggiato.

Quel culo, e le poppe che nido per le carezze!
In ginocchio lo bacio e lecco il pertugio
Mentre le mie dita frugano nell'altro pozzo,
E i bei seni, che sporcaccione le loro pigrizie!

E poi serve ancora quel culo, soprattutto a letto
Come aiuto di cuscini, di sottopancia,
Come molla svettante del vero ventre perché entri
Più innanzi l'uomo nella donna che ha eletto.

Vi riposo le mani, le braccia anche, le gambe,
I piedi. Si tanta freschezza, elastica rotondità
Ne fan per me un luogo di riposo desiderabile dove,
Vagabondo, a tratti il desiderio in voti in gamba.

Ma paragonare il culo dell'uomo a quel buon culo!
A quel gran culo men voluttuoso che pratico
Il culo dell'uomo, fior di gioia e d'estetica!
Proclamarsene soprattutto il servo e il vinto!

"E' male"! ha detto l'amore. E la voce della storia:
Culo dell'Uomo, onore puro dell'Ellade e lustro
Divino di Roma vera e più divino ancora
Di Sodoma morta, martire per la sua gloria.

Shakespeare, abbandonando all'improvviso Ofelia,
Cordelia, Desdemona, tutto il bel sesso
Cantava in magnifici versi - s'incazzi uno sciocco -
La forma mascolina e il suo alleluja.

I Valois adavan pazzi del maschio e nella nostra era
L'Europa imborghesita e tanto femminile
Ammirava tuttavia quel Luigi di Baviera
Il re vergine dal gran cuore che per l'uomo solo batte.

La carne, anche la carne della donna, proclama
Il culo, il cazzo, il torso e l'occhio del fier Pulzello,
E per quello, secondo il consiglio di Rousseau,
A volte bisogna, o poeta, "lasciar la dama" per un po'.


1891 P.Verlaine



____________________________






Commenti

Post più seguiti