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E tu 🎶

Bella sospesa nel pensiero del tuo labirinto cammini d'istinto tra luce e ombra sospesa tra mille sorrisi. Le mani sui fianchi di latte la pelle accosti leggera la lingua sul miele. E tu, con estro maldestro trafughi in dolci melodie le nostre porzioni d'amore, stupisci ma non capisci quando regali sequenze artistiche. Ti vesti ma non resti coperta di schiuma, e voli leggiadra tra trine di seta che disegnano i tuoi percorsi vissuti in un batticuore tra le fauci  della benevole pantera. Ti vesti ma non ci riesci il balocco sono io, che vorresti manichino per il tuo giochino. Prendi di mano il libro su di me il tuo piacere indolente ignora l'ombra di ogni promessa. Con abile mossa rovesci i tarli della coscienza e tu, disincantata ti chini di schiena golosa di rosso ciliegia, addolcisci le labbra nel socchiuso pensiero, intanto che corri sul tappeto del bosco di foglie bagnate d'amore . Finito di scrivere 2012

Paul Verlaine - Hombres





Hombres   1



Oh non bestemmiare, poeta e ricordati
Non è male la donna e val la pena chiavarla,
Le fa onore il culo, benché un poco obeso,
Da parte mia, molte volte l'ho assaggiato.

Quel culo, e le poppe che nido per le carezze!
In ginocchio lo bacio e lecco il pertugio
Mentre le mie dita frugano nell'altro pozzo,
E i bei seni, che sporcaccione le loro pigrizie!

E poi serve ancora quel culo, soprattutto a letto
Come aiuto di cuscini, di sottopancia,
Come molla svettante del vero ventre perché entri
Più innanzi l'uomo nella donna che ha eletto.

Vi riposo le mani, le braccia anche, le gambe,
I piedi. Si tanta freschezza, elastica rotondità
Ne fan per me un luogo di riposo desiderabile dove,
Vagabondo, a tratti il desiderio in voti in gamba.

Ma paragonare il culo dell'uomo a quel buon culo!
A quel gran culo men voluttuoso che pratico
Il culo dell'uomo, fior di gioia e d'estetica!
Proclamarsene soprattutto il servo e il vinto!

"E' male"! ha detto l'amore. E la voce della storia:
Culo dell'Uomo, onore puro dell'Ellade e lustro
Divino di Roma vera e più divino ancora
Di Sodoma morta, martire per la sua gloria.

Shakespeare, abbandonando all'improvviso Ofelia,
Cordelia, Desdemona, tutto il bel sesso
Cantava in magnifici versi - s'incazzi uno sciocco -
La forma mascolina e il suo alleluja.

I Valois adavan pazzi del maschio e nella nostra era
L'Europa imborghesita e tanto femminile
Ammirava tuttavia quel Luigi di Baviera
Il re vergine dal gran cuore che per l'uomo solo batte.

La carne, anche la carne della donna, proclama
Il culo, il cazzo, il torso e l'occhio del fier Pulzello,
E per quello, secondo il consiglio di Rousseau,
A volte bisogna, o poeta, "lasciar la dama" per un po'.


1891 P.Verlaine



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