Raphaël
(Il testo sembra voglia dirci che l'arte non è altro che un incontro d'amore) Un uomo grande Un uomo senza un occhio Non alto e corpo tozzo Decadente ma potente Un lavoratore che accudisce Un castello e la vecchia madre Poi un giorno arriva lei Una donna la proprietaria Del bosco e dell'antico castello Lei è una che vive di arte e basta Lei è complicata e affascinante Lui è curioso e la spia mentre lavora Impara e scopre un mondo migliore L'uomo viene invitato a fare da modello Per una nuova scultura da realizzare Il massiccio uomo Seduto in posa su uno sgabello Piegato sulla sua destra Col braccio sulla coscia Nell'attesa apre l'occhio sulla scultura Osserva le mani di lei che danno forma Alla sua immagine molle di argilla Con le dita che affondano nel suo corpo Lui suona di tanto in tanto uno strumento Dal quale esce una dolce melodia La scultrice ne resta emozionata Pass...

un testo che scorre con una dolcezza quasi musicale, e si sente che nasce da un’emozione intensa, il conflitto tra il desiderio di lasciar andare e l’impossibilità di farlo, la paura del vuoto, la necessità dell’altro come ancora. Giordano
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