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La voglia di abbracciarti 🎶

Testo Foglioline rosse svolazzano intorno alle tue caviglie e l'ampia gonna, come a voler cogliere l'allegria che traspare sul tuo viso arrossato di tramontana. Le tue calze viola, assai simpatiche per me  disegnano le tue gambe a crescere la voglia  di abbracciarti e baciare le tue labbra così dolcemente screpolate  sotto questi rami nudi spalancati al gelo. E tu che volti le ciglia dell'amore un po' più in là  riesci tuttavia a leggere il bisogno che ho di te. Per i tuoi occhi che sanno capire i momenti vuoti in cui mi manca il tuo respiro accanto al mio fianco, Per le tue mani rassicuranti, radici impresse nella tua terra fedele,   che danno il coraggio di vivere... (Tra l'indifferenza della gente che mi circonda  https://storage.aisongmaker.io/audio/1dedbc14-04ec-4a91-a684-dcf23a70c74e.mp3 2019 Firenze 

I peperoni sono bastardi



 Gianni, amico di Clara, amico di Nando 

e pure amico mio, al suo rientro dalle vacanze

mi chiama per dirmi di telefonare al suo

capoufficio, per informarlo che aveva perso

la memoria mentre stava preparando la

peperonata per la cena.

Ha risposto la vocina della segretaria del capo.

"Non c'è... cioè è uscito con la signora Esposito!"

Le dica che non ho telefonato, grazie...

"Ma lei chi è?"

Non lo so... non lo so!


Mi sono precipitato alla ricerca della mia

fottuta memoria. Allora Gianni sono io, sono

io che mi sono telefonato, porca troia, 

non capisco più niente.

Poi ho visto sul tavolo la peperonata 

 che si beffeggiava di me, 

stava lì, a ridermi in faccia.


Di brutto, ho cominciato a cercare la memoria

dentro la peperonata: minuziosamente ho

controllato pezzettino per pezzettino ma

non ho trovato nulla, quindi mi sono detto: 

ti mangio tutta cosi ti frego bastarda!


Mi sono svegliato due giorni dopo, e poco dopo

ho avvertito una strana sensazione intorno a me.

Il sole picchiava in testa, quando si avvicina una

lattuga gigante che senza pudore comincia 

a corteggiarmi con le sue enormi foglie.


La memoria! La memoria dov'è... Mi guardo intorno

e vedo un esercito di peperoni che in coro 

mi mandano affanculo; non mi resta che fuggire 

da questo incubo, ma non posso perché la lattuga 

mi trattiene con le sue poderose foglie, per giunta

inizia anche a piovere, (non so come sia possibile

visto che c'è il sole) presto detto, è un mastino

napoletano che mi sta urinando addosso.


Allora chi diavolo sono io... dove mi trovo?

In lontananza, la voce inconfondibile di Al Bano ulula

ai Cugini di Campagna di raccogliere tutti i peperoni

dal campo e caricarli sui furgoni.


Quindi sono un peperone... io sono un peperone!

E da quando?


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I peperoni sono bastardi se le mangi di sera.


2008

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