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A spasso nel Cosmo 🎶

  Fischio canto e vado avanti... Lalala... Lalala  Cammino a passo lento perché tira vento.... Lalala... Lalala  Mi fermo dietro un muro di mattoni  E comincia a piovere sabbia rossa... Cammino cammino ma qualcosa Non funziona... Sarà meglio Torni indietro a prendere  Un po' di fiato dietro l'angolo di casa. Lalala... Lalala  Adesso spunta il sole tra nuvole e aeroplani Guardo intorno al tavolo apparecchiato  Con cinque bocche a masticare  Pietanze colorate come le loro divise spaziali. Probabilmente si trovano qui per puro caso. Sicuramente di passaggio... E così  me ne vado... tornerò quando le stelle  Saranno sulle loro teste. Fischio canto e vado avanti  Lalala... Lalala  Cammino a passo lento perché tira vento... Mi fermo dietro un muro di mattoni  E comincia a piovere sabbia rossa... Cammino cammino ma qualcosa Non funziona... Sarà meglio Torni indietro a prendere  Un po' di fiato dietro l'angolo di casa. Lalala...

I peperoni sono bastardi



 Gianni, amico di Clara, amico di Nando 

e pure amico mio, al suo rientro dalle vacanze

mi chiama per dirmi di telefonare al suo

capoufficio, per informarlo che aveva perso

la memoria mentre stava preparando la

peperonata per la cena.

Ha risposto la vocina della segretaria del capo.

"Non c'è... cioè è uscito con la signora Esposito!"

Le dica che non ho telefonato, grazie...

"Ma lei chi è?"

Non lo so... non lo so!


Mi sono precipitato alla ricerca della mia

fottuta memoria. Allora Gianni sono io, sono

io che mi sono telefonato, porca troia, 

non capisco più niente.

Poi ho visto sul tavolo la peperonata 

 che si beffeggiava di me, 

stava lì, a ridermi in faccia.


Di brutto, ho cominciato a cercare la memoria

dentro la peperonata: minuziosamente ho

controllato pezzettino per pezzettino ma

non ho trovato nulla, quindi mi sono detto: 

ti mangio tutta cosi ti frego bastarda!


Mi sono svegliato due giorni dopo, e poco dopo

ho avvertito una strana sensazione intorno a me.

Il sole picchiava in testa, quando si avvicina una

lattuga gigante che senza pudore comincia 

a corteggiarmi con le sue enormi foglie.


La memoria! La memoria dov'è... Mi guardo intorno

e vedo un esercito di peperoni che in coro 

mi mandano affanculo; non mi resta che fuggire 

da questo incubo, ma non posso perché la lattuga 

mi trattiene con le sue poderose foglie, per giunta

inizia anche a piovere, (non so come sia possibile

visto che c'è il sole) presto detto, è un mastino

napoletano che mi sta urinando addosso.


Allora chi diavolo sono io... dove mi trovo?

In lontananza, la voce inconfondibile di Al Bano ulula

ai Cugini di Campagna di raccogliere tutti i peperoni

dal campo e caricarli sui furgoni.


Quindi sono un peperone... io sono un peperone!

E da quando?


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I peperoni sono bastardi se le mangi di sera.


2008

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