Passa ai contenuti principali

In primo piano

Caramelle di menta

  Passo dopo passo torno verso casa col lavoro chiuso dentro la cartella  fino al nuovo giorno che verrà Intanto guardo l'insegna verde del bar...   e già avverto l'inizio della nuova primavera con le foglie trasparenti come caramelle alla menta  Stasera respiro  una nuova primavera... Domani le rondini nel cielo saranno un ulteriore conferma... Eheh... Eheh... Ohhh  (Apro le braccia più che posso per stringere a me le cose belle che sanno di te...) Chiudo gli occhi immaginando il profumo che sa di te... Quando sorridi accendi il mio corpo  E nell'attimo di un tuo bacio  Mi perdo nella tua lingua  Sei vento con ali d'argento  Che illumina il viso e gli occhi di rosso  Sei amante distratta che scompiglia i capelli Accarezzi la pelle tra un brivido e una stella Poi ridi mi guardi e mi prendi un po' giro... Uuuh... Uuuh... Uuuh... Passo dopo passo vado verso casa col lavoro chiuso  fino al nuovo giorno... Intanto guardo l'insegna...

I peperoni sono bastardi



 Gianni, amico di Clara, amico di Nando 

e pure amico mio, al suo rientro dalle vacanze

mi chiama per dirmi di telefonare al suo

capoufficio, per informarlo che aveva perso

la memoria mentre stava preparando la

peperonata per la cena.

Ha risposto la vocina della segretaria del capo.

"Non c'è... cioè è uscito con la signora Esposito!"

Le dica che non ho telefonato, grazie...

"Ma lei chi è?"

Non lo so... non lo so!


Mi sono precipitato alla ricerca della mia

fottuta memoria. Allora Gianni sono io, sono

io che mi sono telefonato, porca troia, 

non capisco più niente.

Poi ho visto sul tavolo la peperonata 

 che si beffeggiava di me, 

stava lì, a ridermi in faccia.


Di brutto, ho cominciato a cercare la memoria

dentro la peperonata: minuziosamente ho

controllato pezzettino per pezzettino ma

non ho trovato nulla, quindi mi sono detto: 

ti mangio tutta cosi ti frego bastarda!


Mi sono svegliato due giorni dopo, e poco dopo

ho avvertito una strana sensazione intorno a me.

Il sole picchiava in testa, quando si avvicina una

lattuga gigante che senza pudore comincia 

a corteggiarmi con le sue enormi foglie.


La memoria! La memoria dov'è... Mi guardo intorno

e vedo un esercito di peperoni che in coro 

mi mandano affanculo; non mi resta che fuggire 

da questo incubo, ma non posso perché la lattuga 

mi trattiene con le sue poderose foglie, per giunta

inizia anche a piovere, (non so come sia possibile

visto che c'è il sole) presto detto, è un mastino

napoletano che mi sta urinando addosso.


Allora chi diavolo sono io... dove mi trovo?

In lontananza, la voce inconfondibile di Al Bano ulula

ai Cugini di Campagna di raccogliere tutti i peperoni

dal campo e caricarli sui furgoni.


Quindi sono un peperone... io sono un peperone!

E da quando?


🔻











🔻











🔻










🔻



I peperoni sono bastardi se le mangi di sera.


2008

Commenti

Post più seguiti