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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Non voglio pensare 🎶













"Non voglio pensare"








Testo


Non mi appartengono più quei teneri momenti
che mi inducevano a contemplare 
un fiore di primavera,
o il volo di un gabbiano controvento;
ma lo dico per dimenticare i tempi 
in cui tutto riusciva a sorprendermi:
la gonna mobile del vento di una donna
o sorpreso come una festa al mare.
 E mi ritrovo con i pensieri e fotografie 
a sconfiggere la nostalgia per non rivivere
gli amori non compresi, offesi.
Non voglio pensare a quei momenti di baci
e tradimenti adesso che il tempo
dell'amore non ha domani, e dubito
nei miracoli degli angeli feriti, 
poiché non si muore mai abbastanza
sulla vita degli altri, e sulla mia, di questa esistenza
 che fa di me un sopravvissuto.





Finito di scrivere 2012


































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