Il Nostro Incendio D'Amor Voluto



Devo far presto,

curare la cenere

che soffoca la brace ancora viva.

Prenderò fiato per soffiare forte

sulle tue labbra ansiose di fiamma a te smarrita.

Devo correre,

volare,

accendere l'entusiasmo a te affievolito.


Finalmente l'incendio divampa!

Fiamme come sangue

sui nostri corpi ardono:

sono sfrenati intrecci di nobile euforia

che solo tu sai far godere con maestria.


Non temere eterno amor mio,

saprò domare questo incendio che ci divora;

salverò i tuoi cernecchi arruffati 

e quant'altro ch'io possa.

Se ahimè fallirò,

 provvederanno le Fiamme Rosse 

a spegnere il nostro incendio d'amor voluto.


2020











Ritratto di Lei



Mi smania il tuo viso
s'eppur non conosco,
ritratta l'immagine
dello sguardo tuo m'infoca.

 Peno al pensiero del tuo seno 
 consolato dal beato alleato,
ed il suo maneggiar le carni tue
mi rende nullo a sfiorarti invano. 

Desiderarti è più che un capriccio
da esaudir mirando il tuo viso:
così, libero la fantasia
 sul gaudente sorriso.

2020
  




   

Regalo




Voglio strapparmi la pelle di dosso,
scavare un buco nel petto,
e tirare fuori il cuore.
"Stringilo forte tra le tue mammelle calde,
prima che muoia nella tua anima gelida!"

Maschera


Attrae il tuo viso,
ma poi mi turba,
così bianco, così stanco,
con gli occhi
gonfi e arrossati.
Mi fa pensare a notti
immerse nel piacere di tanti guai
alle quali non sai rinunciare.
Eppure sul tuo viso
vive tanta tenerezza,
ormai oggetto di desiderio
di piovre sul tuo seno
fino a vibrar al centro.
Io sono qui e chiedo solo
di toglierti la maschera
che lacera la tua anima.
Guarda la terra, poi il cielo,
scorgerai la luce di una nuova alba.
Quella lapide senza nome
sarà reliquia di una maschera svanita.







Il Dubbio e la Certezza


Il mio pensar ch'io dubito,
rafforza l'umile concetto
di come il dubbio 
  di gran lunga sia più gradito 
al compiuto fatto della certezza.
Il fantasticar dell'emozione
 venera immaginazione
a toccar di mano e di pupilla
l'appagata conquista; 
sorge mite il dubbio
nella materia della certezza,
d'aver raggiunto lo scaltro
 scopo del premio desiderato.
 Non mi voglia male
 chi non pensa con i miei occhi:
alla  decaduta abituale della certezza;
 e di ciò, il vizio è riempire il piatto 
quando la fame è di dovuta ingordigia.
La convinzione del dubitare
è sognare nel dolce inganno
di goder qualsiasi voglia, con l'animo
benigno di qualcosa d'amare
al centro d'ogni cuore.

2020  


Primavera sui Monti


Miro la terra rivestita di foglie e fiori
sbocciati di fresco aroma; 
 ed il sottile alito di vento accarezza
cime e ampi campi sparsi sulla montagna
della mia dimora baciata di primavera.
Il corpo mio attratto di meraviglia 
come l'anima intenta d'amor si loda,
tra il cinguettio di passeri e lucertole gaie
 estasiano il tempo ch'io fui infante,
che d'altri occhi ingenui assorbivo
primavere di tramonti e aurore lucenti,
 sino a volar d'un lampo a toccar le mani
al futuro ostico di questo presente:
dove oggi gli occhi maturi cullano
istanti di pace pura: dinanzi alla natura
 che tanto donar essa procura. 

2020


Il lupo può tornare



 Sono tasche vuote le città senza vita.
Straordinariamente silenziose.
Credo che la terra abbia dichiarato Guerra!
Forse questo tempo, ha smesso di respirare
 le ostilità che governano il nostro pianeta.
Torneremo ad essere umani? Ne dubito.
Il vizio torna sempre a galla quando il pericolo
non fa più tremare. Però, attenzione alle spalle:
il "lupo" può tornare con la bava alla bocca.

Sarebbe la fine!


2020

Marzo 2020



La nuova epidemia
fa di me un isola di solitudine.
Farò tesoro del mare in tempesta:
rassicuranti onde a tenermi compagnia.



L'amore ai tempi del colera


È tanto di più 
di Florentino:
"L'amore ai tempi del colera"
Amore infinito
per Fermina
eterno bisogno
di possederti ancora,
ossessione senza tempo
nel malato globo contagiato
dalla nuova epidemia.
Oggi la loro storia è la nostra:
amanti eterni, malgrado tutto.