Cercami Se Vuoi


Cercami se vuoi,
e quando m'avrai trovato
accarezza di me le parti 
che più ti son mancate,
poi chiudi gli occhi
e perdiamoci ancora
e poi un'altra ancora..
fino a sfinirci l'anima.


2018

Quando Non Ci Sei


Voglio smarrirmi nel fitto
bosco dei tuoi riccioli neri,
per non fare ritorno
nel desolante deserto
di una vita senza te.


2018

Orario D'Amore Continuato



Che me ne faccio
dell'orologio al polso
per sapere che ora è,
se è giorno oppure notte,
che me ne frega di correre
o andare lento ad un appuntamento
che non vale più di tanto,
o scappare via a lavorare,
guardare l'ora per mangiare e dormire.
Il tempo per me s'è già fermato
da quando lei guardandomi
negli occhi disse: "Scusa che ora fai?" 
Fu così che le lancette si fermarono sulle24
mentre il ticchettio del suo cuore annunciava:
orario d'amore continuato!
Tic tac tic tac...



2018

Sigillo


Naufragare 
nell'onde rosa
del tuo essere lieta,
del tuo vestito di mare
sentirti leggera,
con le nostre anime
immerse tra rossi coralli
facciamo l'amore
dentro conchiglie di perle,
con la mia bocca
sigillata alla tua.


2018

Le Sedici Considerazioni



Il Sole è bello, il buio no
L'estate è bella, le zanzare no
La pioggia bagna, la grandine no
La primavera è bella, il polline no
Il vento solletica, l'uragano no
La neve è bella, la coca no
Le onde sono belle, lo tsunami no
Il mare è blu, il petrolio no
L'inverno è bello, l'influenza no
La terra e bella, il terremoto no
Il temporale è bello, le alluvione no
L'umanità è bella, il razzismo no
L'universo è bello, il mistero no
Gesù è mite, Dio no
L'entusiasmo è bello, il fanatismo no
La vita è una lotta, la morte non si sa.

2015



L'ultimo Rifugio


Ricordo con un filo di rimpianto
la mia città natale e l'antica
dimora all'ultimo piano.
Ricordo il freddo fuori quando d'inverno
facevo colazione con il panettone.
E quel cortile nel lato interno,
sempre incasinato di rumori
e litigate di ogni genere.
Quello che avrei voluto
era andar via da quelle stanze
scure come chiese
crocifisse tra polvere di noia.
Il via vai delle auto e sirene
che scorrevano come treni
nel viale delle disgrazie,
ronzavano impietose nella testa
come calabroni.
Tutto quello che volevo
era un po' di sollievo con la mente
verso nuove mete.
E l'estate col lavoro in testa,
quanta fatica col ventilatore
appiccicato in faccia, 
una vera tortura, bagnato di sudore
stanco e assai incazzato 
con quei quadri impiccati al muro
recitavano il mea culpa alla mia rabbia
chiusa dentro quella stanza.
Quel viale delle discordie
gremito di zingari e gente strana,
con i loro ghigni e mezzi sorrisi
avevano ormai quel sapore di padronanza
di una città che ha perduto 
la sua eleganza, la sua vera identità.
Ma un bel giorno son partito
con un fagotto di solo bei ricordi
fatto di tramonti a quell'ultimo piano.
Adesso posso vivere di niente e di tutto
in un posto speciale dove la natura
sussurra la sua quiete;
ed è per questo che son fiero come
 l'aquila che volteggia senza indugio
intorno al suo rifugio.


2016