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La panchina verde 🎶

La panchina verde La la la... La la la... La la la... Seduta su quella panchina verde conobbi te Su quella panchina di legno  mi persi dentro i tuoi occhi belli come mandorli in fiore E mai cercai via d'uscita... Perché lì volevo stare  Su quella panchina  seduto al tuo fianco  con la primavera che illuminava  il tuo viso ad ogni tuo gesto ad ogni sorriso  Su quella panchina di quel giardino ritrovai  il tesoro sotterrato da un'eternità sottratto alla mio modo di vivere incondizionato  Qualcuno importante un angelo forse volle  inventare il nostro appuntamento... N e sono certo... Lala... Lala... Lala... Ne sono certo... Su quella panchina di legno  mentre mi parlavi piano piano m'innavoravo  con la mia mano che cercava la tua  E mai cercai via d'uscita... Perché è lì che volevo stare... Seduto al tuo fianco la primavera illuminava  il tuo viso ad ogni tuo gesto ad ogni sorriso  Su quella panchina di quel giardino...

La forma della sfiga 🎶












Testo musicale 


(La faccenda della sfiga... Che sfiga... che sfiga...)

E' si... è si...

Cammino soddisfatto al pensiero 

di un'altra emozione da scrivere 

sul block notes.

E più volte ripeto a me stesso 

quanto è assurdo sentirsi fuori dalla mischia

quella fortunata che non sbaglia mai...

 e se la tira... eccome se la tira... 

forse è cocaina... O no... o no...

Mentre invece a ogni caduta 

la sfiga esclama... ops non ci pensare 

comunque a volte ti consola 

con un amaro bacio in bocca

La fortuna appartiene a chi sbaglia di meno

anche se questo non è del tutto vero 

Sa esibirsi tra la mischia di milioni di lingue 

 di tutto il mondo che la pensano tutti 

allo stesso modo...

Poi la sera viene a frugarti nelle tasche

ma se guardi la luna e la seduci 

lei ti consola e ti mostra il seno

da cui puoi attingere a grandi sorsi 

la fortuna che meriti 

Ma lampi e tuoni rovinano la festa...

in un inferno ormai scontato 

E' difficile pensare a profumi e fiori

quando le parole non procurano emozioni

E no... e no... 

Non resta che affidarsi alla notte 

la quale magari promette un sole rovente 

che brucia e squaglia lentamente 

la forma della sfiga che vive 

nascosta In ogni vincente...

Ehehe... ehhhh... ehhhh... ehhhh...

Poi la sera viene a frugarti nelle tasche

ma se guardi la luna e la seduci 

lei ti consola e ti mostra il seno

da cui puoi attingere a grandi sorsi 

la fortuna che meriti ...

Ehhhh... ehhhh... ehhhh...



Firenze 2020
























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