Vola Da Lei



Se il cielo ha il colore dei suoi occhi
è perché gli angeli assomigliano a lei.
Se il grano ha il colore dei suoi capelli
è perché il sole è parte di lei.

Dio mio come parla di te questo
mare immenso: dei tuoi gesti misurati,
della tua disarmante semplicità che si perde
tra mille corolle in fiore in un vento d'aprile.

Vola da lei con ali robuste, vola
pensiero sopra un suo sorriso,
e se la pioggia mi bagnerà il viso
sarà perché le sue lacrime
 mi dicono addio.
Vola da lei, vola pensiero, accendi
un tramonto che incendi le finestre 
aperte nella nebbia del suo giardino
disincantato, e non dirle quanto dura
la vita di una rosa, ma portami di lei
 il profumo di rose e spine, sarà l'ultimo
regalo che mi resta di lei a riposare
sul mio corpo ora per sempre stanco.




2012

Ma i Sogni..



I sogni belli te li senti
addosso, quando al mattino
li vedi nel caffè che ti sorridono
e ti fanno stare bene con il suo sapore
in bocca mentre vai a lavorare,
e sai che la luce di una candela
illumina più del sole, oggi che la pace
ha spento le notti bianche in cui
andavi col rottame del tuo cuore
a ubriacarti per una manciata
di sesso da consumare.
Ma i sogni a volte s'avverano,
e li vivi ad occhi aperti, perché
sai che stasera sulla soglia
della porta troverai l'amore
di una donna che ti fa sentire
importante, e ti accorgerai
in un solo istante che tutto ciò
che credevi perso lo ritrovi
sulla pelle, nell'anima, felice
di essere ancora un uomo vivo.




2012

Bianchi Cavalli


(lettera erotica-d'amore)



Oh mia bella dagli occhi
a mandorla! dimmi da quale
stella sei fuggita.

Il cielo sprizza il blu dell'amore
sulla tua bocca di ciliegia,
e le lucenti nuvole si sfilacciano
in bianchi cavalli.

Il tuo corpo nudo, liscio
di olio di sesamo è una prateria
che ho inventato per te, a queste
mie membra che vita rigeneri,
alla lingua che lambisce il roseo
pube, mentre le tue cosce fredde
si aprono lentamente alla voglia
di galopparti dentro.

Oh donna del sol levante!
cavalchi il mio membro
nella fornace del tuo sesso,
 e le labbra purpuree
son petali bagnati del mio seme
che scandiscono l'eco dei tuoi gemiti feroci.




2012




Uno Dei Sette



Sono esausto.
Ripongo la penna e la mente
nella credenza e chiudo a chiave,
poi, apro la porta a uno dei sette
peccati capitali, che con aria
malconcia, comincia a serpeggiare
come edera fresca attorno
al mio corpo fino a farmi toccare
con mano l'accidia più profonda,
frattanto sono nudo come bruco
e m'annoio nella goduria dell'ozio
tra una birra e un po' di fumo,
disteso lungo sul divano a grattarmi
un grattaevinci.
Oggi lascio il mondo fuori a scannarsi da solo.




2012

Presagio


Inciampo sulle tue labbra
voluttuose e con la mano
 abbranco l'orlo del precipizio,
la destra accarezza squame
mosaiche della tua implacabile
sicurezza, ma tremo sulle tue
gambe scosciate il presagio d'esserti
amante di una notte soltanto.




2012

Non Voglio Pensare




Non mi appartengono più quei
teneri momenti che mi inducevano
a contemplare un fiore di primavera,
o il volo di un gabbiano controvento.
Ma lo dico per dimenticare i tempi in
cui tutto riusciva a sorprendermi: la
gonna mobile del vento di una donna
sconosciuta, o sorpreso come una festa
 al mare. E mi ritrovo con i pensieri
a sconfiggere la nostalgia per non
rivivere nel rimpianto gli amori
non compresi, offesi; non voglio
pensare a quei momenti di baci e
tradimenti adesso che il tempo
dell'amore non ha futuro, e dubito
nei miracoli degli angeli feriti, poiché
non si muore mai abbastanza sulla
vita degli altri, e sulla mia, di questa
quasi inesistenza che fa di me
un sopravvissuto.





2012

Quell'Angolo di Pace


Grappoli rossi brillano
sul balcone tra pietre
e mattoni, nel silenzio
di quell'angolo gremito
di verde e cose antiche.
Lo spregio del destino
ha distrutto le belle cose.
Restano solo briciole
di grappoli rossi che spuntano
dai detriti; mentre le gambe
e il cuore tremano sopra
la terra che vacilla in questo
mese di maggio di rose sepolte.
Quel balcone di tranquillità
è volato giù tra ferraglia
e macerie. Chissà se un giorno
quei gerani rossi d'allegria torneranno
a fiorire in quell'angolo di pace,
 per ricordare lassù chi oggi non c'è più.




2012

L'Addio





La pioggia ti fa bella, e cancella
le lacrime dell'addio; guardi con
sgomento il treno lucido di pioggia
che ti porterà tra le vecchie cose
di sempre.
L'ultimo abbraccio, l'ultimo bacio,
l'ultima volta di mani che si
stringono forte, per non
 dimenticare il bagaglio della
nostra storia che scivola via 
 lungo i binari di questa grigia
 ferrovia; il viso dietro il finestrino
piange e ride l'ultimo addio, ma nulla
torna indietro ora che sei un puntino.
E già sento l'ubriaco che c'è in me
a tagliare il respiro che mi resta.





2012








Superbia





Dannata superbia di miti
senza scorza, che turpe
ebbrezza regna negli avidi
scudi scarni di vena e passione.

Giammai generi giustizia nell'ombra
degli umili eletti, che in cuor loro
la dignita' sanguina orgoglio al
cospetto di un dio imperfetto.

Ma nulla si disperde nella memoria
della vita quando le tenebre
dell'abisso neghera' luce alla
polvere eterna.




2012

Dopotutto..


lettera erotica-d'amore


Amarti per quel che sei mi consola, tu
che amar non sai, e dai al primo che
ti sorride il frutto amaro del tuo miele.
Non importa se domani ti concederai
una volta di più nelle braccia di un
nuovo itinerario che dura il tempo di  
un orgasmo; dopotutto, per te è poco
più di un sogno che al mattino ricordi i
suoi contorni. I nomi dimenticati, forse
insieme al mio, mi fanno pensare alla
donna che sulla schiena nuda aveva un
neo, e la sua pelle calda su di me era
l'incontenibile furia di una puledra in
calore; poco importa se un anima non
hai, dopotutto per te l'amore non è altro
che una linea sottile che sconfina con la
gaia follia, come quando con un dito mi
indicavi alla lingua il bottone di voglia
che colava gli umori del tuo piacere. 
Ed eccomi qui, a fissare i tuoi occhi neri,
mentre muoio una volta ancora dentro te.
Dopotutto.. anche le streghe hanno un cuore.





2012


A Giancarlo Bigazzi



Cosa Resterà Di Questi Anni Ottanta..
di questi anni virtuali stampati sulle 
pagine del duemila, ora che non ci sei più 
 ad inventare nuove melodie come sapevi Tu.
 mai e poi mai, potranno appassire quelle Rose Rosse
di firenze che alle donne garbavan tanto. adesso
il Campo Delle Fragole fa piangere Lady
Barbara, perché accanto a lei non c'è l'amata 
penna di Cirano che s'è persa nell'ombra del
suo naso, ma non per questo lei desiste ad ogni suo
Ti Amo.
Gli Innamorati sono lattine vuote abbandonate 
 là.. tra le strofe di prevert, a ricordare Montagne 
 Verdi e Luglio dei falò in riva al mare.
le tue canzoni, la tua musica, le tue parole,
saranno acqua chiara che da sete più che
mai ai Vent'anni che vivranno sempre
nell'Erba Di Casa Mia, insieme alla tua Gloria
che è un po' anche la nostra, poiché Gli Altri
Siamo Noi..
e La Gente Di Mare se ne va, sospinta
dalle tue melodie sulle onde del Mediterraneo
verso l'Eternità: che ti ha preso e portato con se' 
 mentre sorridi nella tua ultima fotografia di 
questa vita che spesso fa incazzare,   
 insegnandomi: che in questo mondo Si Può Dare
Di Più senza essere eroi.




2012

Io e Te





E' tempo di vivere nel riflesso
della ragione, al bisogno
assoluto di quella tenerezza
che gli altri mi negano.
Noi, operai di pensiero,
costruttori di utopie: vaghiamo
con le ali della mente nei
concetti fragile degli eventi
dell'anima.
Noi, che ceselliamo le piccole
emozioni che nascono dai frutti
acerbi della vita, col sigillo dei
ricordi immerso nelle acque
cristalline dei sentimenti.

Ma ora, lasciati amare, è tempo
di vivere la nostra libertà
benedetta: di queste mie mani
grandi che implorano come
chiese ombrose, un immenso
bisogno di quella tenerezza che
solo tu sai darmi.
Io e te, amanti, sognatori inguaribili.




2012