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In primo piano

Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Vola da lei 🎶














Se il cielo ha il colore dei suoi occhi
è perché gli angeli assomigliano a lei.
Se il grano ha il colore dei suoi capelli
è perché il sole è parte di lei.

Dio... come parla di te questo
mare immenso, dei tuoi gesti misurati,
della tua semplicità che si perde
tra mille corolle in fiore nel vento d'aprile.

Vola da lei con ali robuste, vola
pensiero sopra il suo sorriso,
e se la pioggia bagnerà il viso
sarà perché le sue lacrime
 mi dicono addio.
Vola da lei, vola pensiero, accendi
un tramonto che incendi le finestre 
 del suo giardino disincantato.

Non dirle quanto dura
la vita di una rosa, ma portami di lei
 il profumo delle rose e spine pungenti di sangue sulla pelle,
sarà l'ultimo regalo che resta di lei a riposare
sul mio corpo per sempre.


🥀



Finito di scrivere 2004 Pubblicato 2012







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