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Sai Marcè

Ho la strana sensazione  Di essere un albero  Con tanti uccelli sui rami Con le radici piantate In un luogo che non mi appartiene  Sai Marcella... non preoccuparti di certe  Mie interpretazioni che possono Portarti lontano dal tuo vivere quotidiano Sono sempre vicino a te quando penso A quelle serene sere di sorrisi Sparsi tra i nostri capelli strapazzati di baci Sono molto lontano ma va bene La gente è diversa da noi  Parlo straniero ma mi capisce  E' leale e questo mi stupisce  Il cibo non è granché il vino nemmeno Sai va bene un po' si un po' no Perché il paradiso non è qui Marcè  Quindi mi consolo e immagino  Di averti di fronte col tuo vino rosso  Accanto al mio ma la paura di perderti  Mi rattrista perché sei lontana... E io troppo vicino al tuo cuore . Mi mancano i portoni le strade strette  Vecchie di San Frediano  E tu che mi dicevi al buio Ho paura poi ti lasciavi andare Le nostre mani davanti All'altare fu l'ini...

Incontrollabili passioni












Non sarò mai sazio di te 
o mia angelica creatura, tu che prendi e dai
instancabile energia.
Pelle di pesca, labbra vogliose di saliva
e di lingua su di me, un po' casta un po'
puttana, quindi per me santa.

Sei la dolce follia quando il tuo viso
si specchia nel mio.
Premi bramosa i tuo seno nudo
tra la mia barba incolta, e come piace
a te, accendi incontrollabili passioni.
Sollevi la gonna sul viso la trattieni
ferma tra i denti, affinché io possa
possederti con tutto me stesso, fino
in fondo al tuo profondo bagnato
d'amore.
Inevitabili zampilli piovono su te,
come sorgente schiumosa che bagna
il muschio scivoloso sopra sassi al sole.
O mia angelica creatura tu che non mi
basti mai, tu che prendi e dai quando
ti pare quel tanto che basta per farmi morire.


Finito di scrivere 2018






Testo ispirato dal film Lolita di Stanley Kubrick.













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