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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

L'orto del padrone 🎶
















Testo 


Non menar la terra o zappatore
Trattala bene con amore.
 Afferra una zolla guarda com'è bella.
Vedi il sole come sorride,
il suo calore ti renderà felice.
Sgorga lesto il sudore sul tuo corpo assai mesto,
stringi i denti o peccatore che bestemmi mentre lavori.
Zappa bene con devozione
il mio orto per favore...


Voglio ripetere una volta ancora quello che ti ho appena detto...
o vecchio zappatore...
Zappa zappa con amore...

Non menar la terra 
Trattala bene con amore.
 Afferra una zolla guarda com'è bella.
Vedi il sole come sorride,
il suo calore ti renderà felice.
Sgorga lesto il sudore sul tuo corpo assai mesto,
stringi i denti o peccatore che bestemmi mentre lavori.
Zappa bene con devozione
il mio orto per favore...

Lallalla lallalla lallalla...

(Perché l'orto è mio e sono il padrone
(................ perché l'orto è mio e sono il padrone 
(........
(........









Testo 2007 Pubblicato 2011











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