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Sai Marcè

Ho la strana sensazione  Di essere un albero  Con tanti uccelli sui rami Con le radici piantate In un luogo che non mi appartiene  Sai Marcella... non preoccuparti di certe  Mie interpretazioni che possono Portarti lontano dal tuo vivere quotidiano Sono sempre vicino a te quando penso A quelle serene sere di sorrisi Sparsi tra i nostri capelli strapazzati di baci Sono molto lontano ma va bene La gente è diversa da noi  Parlo straniero ma mi capisce  E' leale e questo mi stupisce  Il cibo non è granché il vino nemmeno Sai va bene un po' si un po' no Perché il paradiso non è qui Marcè  Quindi mi consolo e immagino  Di averti di fronte col tuo vino rosso  Accanto al mio ma la paura di perderti  Mi rattrista perché sei lontana... E io troppo vicino al tuo cuore . Mi mancano i portoni le strade strette  Vecchie di San Frediano  E tu che mi dicevi al buio Ho paura poi ti lasciavi andare Le nostre mani davanti All'altare fu l'ini...

La panchina verde











La panchina verde



La la la... La la la... La la la...

Seduta su quella panchina verde conobbi te

Su quella panchina di legno 
mi persi dentro i tuoi occhi
belli come mandorli in fiore

E mai cercai via d'uscita... Perché lì volevo stare 

Su quella panchina 
seduto al tuo fianco 
con la primavera che illuminava 
il tuo viso ad ogni tuo gesto ad ogni sorriso 

Su quella panchina di quel giardino ritrovai 
il tesoro sotterrato da un'eternità
sottratto alla mio modo di vivere incondizionato 

Qualcuno importante un angelo forse volle 
inventare il nostro appuntamento... Ne sono certo...

Lala... Lala... Lala... Ne sono certo...

Su quella panchina di legno 
mentre mi parlavi piano piano m'innavoravo 
con la mia mano che cercava la tua 

E mai cercai via d'uscita... Perché è lì che volevo stare...

Seduto al tuo fianco la primavera illuminava 
il tuo viso ad ogni tuo gesto ad ogni sorriso 


Su quella panchina di quel giardino ritrovai 
il tesoro sotterrato da un'eternità
sottratto alla mia voglia del mio vivere sereno 

Qualcuno importante un angelo forse volle 
inventare il nostro appuntamento... Ne sono certo

Su quella panchina verde mentre aspetto te
guardo due mandorle sul palmo della mano...

 E mi perdo nel ricordo
dei tuoi occhi ormai lontani...





2012📝















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