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In primo piano

Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

La Corteccia



Sei la corteccia che protegge il

mio essere, la forte sana verità

 che vive in me.

 Come quercia non tremi

dinanzi a nessuna tempesta, a nessuna

intemperie che il mondo sovrasta di melma

sulle teste di chi respira quiete. Tu non sproni

la tua supremazia contro gli onnipotenti fatui,

contro gli illusi oratori.

Il tempo ti darà ragione, il tempo spazzerà via
  
la predominante ingiustizia di questa vita
  
 incollata come uno sputo nella sua squallida 

 deforme realtà.

  Tu che sei fede della mia immensa consapevolezza,

passi sopra a chi osa rinnegarti.



2009



  

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