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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Il Tuo Nome




Era bello il tuo nome, come un giorno
di sole che faceva fiorire l'amore.
Ora è il nero più nero, la neve ha
gelato il tuo nome lasciandoti sola
fra sterpi di spine insieme ai tuoi
miseri pensieri che graffiano di
pianto il tuo viso bello, vaghi con
il cuore amaro di noia verso
cammini d'illusa gloria, il tuo
amore si è dissolto nel vento
lasciandoti nel fango che distrugge
il tuo tempo.
Ho inciso il tuo nome sopra una
pietra, in fondo al mare la nostra
storia riposa.


2008

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