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Io lei e Battisti 🎶

  Testo semplificato  ☕ E' un pomeriggio estivo al bar ancora aperto con le botteghe chiuse su scritto chiuso per ferie. Sono le 3 e mezza, l'aria è troppo calda per vedere anime camminare per sedersi al bar. Mi guardo intorno: tutto è lento, anche il cameriere pisola dietro il bancone col giornale del mattino che gli fa da cuscino. Lassù, il cielo azzurro mi fa pensare a quella canzone dentro il jukebox. Passano le auto con i vetri abbassati col braccio fuori coi capelli scompigliati come il ventilatore dentro il bar. L'aroma del caffè si mescola al fumo della sigaretta accesa. Osservo per qualche minuto la macchina di fronte a me, lavata e pulita, e mi compiaccio per quanto è speciale con le borchie cromate come specchi lucenti. Sento voci di donna dietro me, in lontananza, sono tre ragazze vestite di accesi colori, ordinano tre ghiaccioli da consumare; sorridono tra loro, poi si tirano indietro i capelli,  i loro visi carini sono lievemente sudati. Arrivano dei ragazzi...

Le dovute distanze





 

Lei ascolta ciò che dico
distante dal mio viso.
Poi mi viene voglia di baciarla 
ma indietreggia e sbuffa
senza una ragione.
La trattengo per la testa
ma sguscia via
come una saponetta,
lei urla incavolata
che ho mangiato le cipolle
e l'alito pesante vola lontano.
Me ne faccio una ragione
dandomi di coglione
mentre preparo una frittata
con le cipolle.
Io non mollo e le dico
se ne vuole un bocconcino.
Mi lancia un'occhiata assassina
come dire manco col casso;
poi si spoglia un pò alla volta
indicando in basso
la sua pietanza calda.
È una sfida assai crudele
da consumare su due piedi,
lei mi fissa con la punta della lingua
che fa ruotare intorno alle sue labbra. 
Getto via la frittata,
ma le cipolle nella mano
sono lacrimogeni per i suoi occhi.
Ma la morsa della sua mano
si fa sentire forte sui mie attributi.
Alzo bandiera bianca 
dichiarando pace.
Si avvicina a me
con una cipolla che mi caccia in bocca,
poi la morde e sputa un pezzo
dritto nel mio occhio.
Mi stringe su di se, 
e mi fa l'amore forte, forte,
tra l'odore intenso
di quelle stronze di cipolle .




2020 Firenze 













 


















Commenti

  1. Ah, questo testo narrativo umoristico è davvero un mix di situazioni bizzarre e sorprendenti! Mi ha fatto sorridere.
    La tua descrizione di una relazione complicata e appassionata con una persona che sembra essere ossessionata dalle cipolle è davvero originale.
    Le cipolle come simbolo di amore e desiderio sono un tocco interessante!
    Fata

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