Passa ai contenuti principali

In primo piano

Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Fiori dell'anima 🎶










La luce si è dissolta sul tuo viso
ed io non posso fare altro che nascondermi
tra le pieghe della tua pelle
 per ascoltare ogni singolo battito del tuo cuore... si del tuo cuore 

Sarò il tuo sudore cosi potrai asciugare 
 le tue dannate pene
Sarò profumo dolce sulla tua pelle amara
cosi respirerai fragranti primavere... 

Mi calerò nella notte più nera per camminare
sospeso sul tuo grembo nudo
disseterò la tua anima arida affinché
possa tornare a fiorire l'amore... si l'amore vero.

2010


Commenti

  1. Rita Baccaro
    Bravissimo Antonio: le tue poesie mi colpiscono sempre per la forza espressiva che sanno donare ai più profondi sentimenti. In questi versi c'è la voglia di diventare un tutt'uno con chi si ama ed il voler bene diventa gesto e trasformazione che porta il bene. Ed il bene non è una parola, ma appunto un gesto; non è solo un battito, è pelle ed è fatto di anime che si dissetano le une con le altre.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più seguiti