Elettroshock 🎶
Lui mi parlava di sé e mentre lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita sbagliata Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Birichina,ammaliante e sfuggente,questa tua bella.Mi raccomando resisti non ti fare infinocchiare! :) Citronella
RispondiEliminaciao
RispondiEliminail riferimento alla ciliegia mi ha ricordato questa
Non ciliegie belle rosse
Che ti fondono in bocca
E trovi sulle torte
Che a mangiarle non ce la fai più
Non ciliegie rotonde e nere
Che le vedi dal prato
E che invitano alla raccolta
Tutti insieme i bambini
Non ciliegioni che rimangono buoni
Quando il tuono è passato
O che il vento e la gran pioggia
Il fieno han riversato
Ma colore che cresce
Fuori pelle e dentro osso
Caramelle un po’ speciali
sapore che non si scioglie
non mi ricordo l'autore però.
Ciao Antonio. Giardigno65