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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

13 anni 🎶



 



13 anni 




Nel tepore mattutino 
spalancavo l'arco del cielo
e di fionda ammiravo 
l'arcano falco a redimere
 l'umile colomba.

Al ricordo terrestre
di acqua gelida di fonte
ai polsi forti delle spose spensierate
a menar panni lindi dei loro braccianti
all'ombra dell'intrisa pietra,
metre qualcuna canta "vola colomba
bianca vola".

Dei robusti castagni e felci della capanna
dei miei giochi tra ricci e cento biglie
belanti di liquirizia nera sparse 
tra sassi e terra bianca
dalla polverosa corriera.

Fino verso sera stanco penzolava
alla mano materna che tagliava
la mia fame di cioccolata sul pane
nell'attesa che il sole lasciasse il cielo
alla luna azzurra dei miei 13 anni .



2020 Ricordi d'infanzia 

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