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Legami le mani 🎶

Legami le mani e bendami gli occhi affinché' non possa toccare ne vedere le nudità  del tuo amato corpo ora che le gelide muraglie hanno separato  le nostre anime  dei nostri corpi dove per la prima volta si unirono in sintonia con i nostri sentimenti e delle suppliche  del tuo ombreggiante pube Thaa... thaa... thaa  Legami le mani e bendami gli occhi affinché' non possa toccare ne vedere le nudità  del tuo amato corpo ora che le gelide muraglie hanno separato  le nostre anime  dei nostri corpi dove per la prima volta si unirono in sintonia con i nostri sentimenti e delle suppliche  del tuo ombreggiante pube Thaa... thaa... thaa  Legami le fragili mani  e bendami gli occhi ora che mi lasci solo con la morte addosso . 2018

Situazione attuale 🎶

 







Situazione attuale 












Testo


Consumare un picnic tra le macerie 

della guerra o magari di un terremoto

Stare seduti sopra una piazzola 

della luna con i pantaloni calati

dietro un cumulo di sabbia grigia

e giocare a guerre stellari 

Guardarsi in faccia

con un dito in un occhio 

Prendersi a schiaffi 

ridendo e scherzando 

Stare in famiglia col proprio ego 

a pensare come piangere

sul latte versato

Prendersi la briga di voler

tutto dal mondo con la pretesa 

di ottenerlo subito

guardando una palla girare su Marte 

Aiutiamoci a non dimenticare 

i piedi per terra o finiremo 

tra gli ingranaggi degli effetti

speciali del cosmo inghiottiti 

(in una soffice montagna 

ripiena di panna smontata) .





2023 Firenze 

















































Commenti

  1. Salve. Dico la mia: un testo musicale da prendere con le pinze dove la verità attuale è una sorta di sarcasmo reale...per così dire. Grazie Agostino Cifariello

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  2. una “montagna ripiena di panna smontata” è un’immagine buffa, ma anche inquietante.
    Rende bene l’idea di un pericolo morbido, dolce, quasi seducente: la perdita di contatto con la realtà.

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  3. Il testo sembra parlare dell’umanità distratta, infantile, che gioca mentre tutto intorno crolla. C’è una vena satirica, ma non moralistica: è più un invito a guardarsi allo specchio. Ciao Antonio

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  4. È un testo che colpisce, che non si dimentica,ha una voce personale,
    un’ironia intelligente e un immaginario che mescola il tragico e il ludico
    in modo molto spiazzante. Buona giornata. Marcello

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  5. Il testo vive di salti immaginativi,che sono parte del suo fascino.
    Descrivono con ironia la realtà che purtroppo viviamo.
    Carina la canzone,originale e soprattutto orecchiabile.Arrivederci.
    Arcangelo Bencivenni

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  6. Ogni strofa sposta lo sguardo,dalle macerie della Terra alla Luna ai rapporti umani alle pretese dell’ego, fino al rischio di perdersi nel “cosmo” degli effetti speciali,
    è come un crescendo che porta alla chiusa, molto efficace.
    Rodolfo

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  7. Ma come è bella questa canzone.situazione attuale Ciao

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