La forma della sfiga
Testo musicale (La faccenda della sfiga... Che sfiga... che sfiga...) E' si... è si... Cammino soddisfatto al pensiero di un'altra emozione da scrivere sul block notes. E più volte ripeto a me stesso quanto è assurdo sentirsi fuori dalla mischia quella fortunata che non sbaglia mai... e se la tira... eccome se la tira... forse è cocaina... O no... o no... Mentre invece a ogni caduta la sfiga esclama... ops non ci pensare comunque a volte ti consola con un amaro bacio in bocca La fortuna appartiene a chi sbaglia di meno anche se questo non è del tutto vero Sa esibirsi tra la mischia di milioni di lingue di tutto il mondo che la pensano tutti allo stesso modo... Poi la sera viene a frugarti nelle tasche ma se guardi la luna e la seduci lei ti consola e ti mostra il seno da cui puoi attingere a grandi sorsi la fortuna che meriti Ma lampi e tuoni rovinano la festa... in un inferno ormai scontato...

L’umanità intera non è mai guarita dai propri mali, tant’è che le guerre non sono mai terminate.
RispondiEliminaE anche il degrado del nostro bel pianeta è assai evidente e sotto gli occhi di tutti.
Un’analisi cruda ma del tutto realistica, che l’autore ha voluto effettuare in un poetico testo, assai apprezzato e condiviso nel suo attualissimo contenuto.
Arcangelo Costa