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La maschera 🎶

Attrae il tuo viso ma poi mi turba è così bianco così stanco con gli occhi gonfi... arrossati Ragazza confusa... angelo smarrito... Mi fanno immaginare a notti immerse nel piacere di tanti guai che non sai rinunciare. Ragazza confusa... angelo perso... Uuuh... uuuh... uuuh... Eppure sul tuo viso vive tanta tenerezza ormai oggetto di desiderio di piovre sul tuo seno fino a vibrar al centro... Io sono qui a dirti di toglierti la maschera che ti brucia dentro... dentro... Guardati intorno poi il cielo lassù... Scorgerai la luce di una nuova alba Quella pietra col tuo nome sarà reliquia di una maschera svanita Uhuuu... uhuuu... uhuuu... uhuuu... Attrae il tuo viso ma poi mi turba è così bianco così stanco con gli occhi gonfi... arrossati Ragazza confusa... angelo smarrito... Mi fanno immaginare a notti immerse nel piacere di tanti guai che non sai rinunciare. Ragazza confusa... angelo perso... Uuuh... uuuh... uuuh... Eppure sul tuo viso vive tanta tenerezz...

Situazione attuale 🎶

 







Situazione attuale 












Testo


Consumare un picnic tra le macerie 

della guerra o magari di un terremoto

Stare seduti sopra una piazzola 

della luna con i pantaloni calati

dietro un cumulo di sabbia grigia

e giocare a guerre stellari 

Guardarsi in faccia

con un dito in un occhio 

Prendersi a schiaffi 

ridendo e scherzando 

Stare in famiglia col proprio ego 

a pensare come piangere

sul latte versato

Prendersi la briga di voler

tutto dal mondo con la pretesa 

di ottenerlo subito

guardando una palla girare su Marte 

Aiutiamoci a non dimenticare 

i piedi per terra o finiremo 

tra gli ingranaggi degli effetti

speciali del cosmo inghiottiti 

(in una soffice montagna 

ripiena di panna smontata) .





2023 Firenze 

















































Commenti

  1. Salve. Dico la mia: un testo musicale da prendere con le pinze dove la verità attuale è una sorta di sarcasmo reale...per così dire. Grazie Agostino Cifariello

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  2. una “montagna ripiena di panna smontata” è un’immagine buffa, ma anche inquietante.
    Rende bene l’idea di un pericolo morbido, dolce, quasi seducente: la perdita di contatto con la realtà.

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  3. Il testo sembra parlare dell’umanità distratta, infantile, che gioca mentre tutto intorno crolla. C’è una vena satirica, ma non moralistica: è più un invito a guardarsi allo specchio. Ciao Antonio

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  4. È un testo che colpisce, che non si dimentica,ha una voce personale,
    un’ironia intelligente e un immaginario che mescola il tragico e il ludico
    in modo molto spiazzante. Buona giornata. Marcello

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  5. Il testo vive di salti immaginativi,che sono parte del suo fascino.
    Descrivono con ironia la realtà che purtroppo viviamo.
    Carina la canzone,originale e soprattutto orecchiabile.Arrivederci.
    Arcangelo Bencivenni

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  6. Ogni strofa sposta lo sguardo,dalle macerie della Terra alla Luna ai rapporti umani alle pretese dell’ego, fino al rischio di perdersi nel “cosmo” degli effetti speciali,
    è come un crescendo che porta alla chiusa, molto efficace.
    Rodolfo

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  7. Ma come è bella questa canzone.situazione attuale Ciao

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