Uso e Consumo




Odore palpabile di libri sulle pareti
che riposano in fila lungo lo scaffale.
Pagine sfogliate, lette e dimenticate,
nel dormiveglia di storie vissute
tra polvere e parole invecchiate,
come vino acetoso a rimembrare
la tua immagine serrata tra la mente
e lo scricchiolio dei tuoi passi sul parquet,
che odora di incenso come le panche
antiche delle chiese.
Frasi create, dedicate, sussurate,
che parlavano e parlano di te:
della tua abituale indifferenza,
del tuo enigmatico sarcasmo,
capace solo a fare sesso e voltare pagina,
nell'attesa di un nuova fantasia
 da usare e consumare sui tuoi tacchi
a spillo dentro le mie mutande.




2013

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