Elettroshock 🎶
Lui mi parlava di sé e mentre lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita sbagliata Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Indifferenza
RispondiEliminaNon fa nulla
per mettersi in mostra
ma la trovi in ogni dove.
È un gatto
che con abile maestria
rimbalza dai salotti
alle grondaie
sino a salire in alto
dove nulla più si muove.
Scoraggia e disarma
senza riguardo alcuno
anime coraggiose e buone.
Graffia nel profondo
lo spirito ed il cuore
offende i pensieri
calpesta e deride l'amore.
Mai si arrende
o smette di esser felice
trascinando lacrime
sui volti già segnati
da ciò che lei non dice.
Troppi i drammi
ed oltremodo i dispiaceri
fan chiudere gli occhi
annebbiano vista e pensieri.
Davanti solo un muro
ed un silenzio lacerante
ma solo la speranza
può alleggerire il cuore.
Del domani non puoi sapere
ma se il destino sa ascoltare
sogni e speranze
della sua distruzione
si possono avverare.
Pur se stanchi e inesauditi
con la vittoria
un nuovo inizio
non tarderà ad arrivare.
Arcangelo Galante