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Pallonate

Voleva conciliare lo stadio con lo studio Prese a pallonate i libri

Le dovute distanze











 


... Lei ascolta ciò che dico
distante dal mio viso.
Poi mi viene voglia di baciarla 
ma indietreggia e sbuffa
senza una ragione.
La trattengo per la testa
ma sguscia via
come una saponetta
poi urla incavolata
che ho mangiato le cipolle
e l'alito pesante vola lontano

Me ne faccio una ragione... 

Preparo una frittata
con le cipolle
Io non mollo e le dico
se ne vuole un bocconcino...

Mi lancia un'occhiata assassina
come dire manco col casso
poi si spoglia un pò alla volta
indicando in basso
la sua pietanza calda
È una sfida assai crudele
da consumare su due piedi...

Poi mi fissa con la punta della lingua
che fa ruotare intorno alle sue labbra
Getto via la frittata
ma le cipolle nella mano
sono lacrimogeni per i suoi occhi
Ma la morsa della sua mano
si fa sentire forte sui mie attributi

Alzo bandiera bianca 
dichiarando pace... 
Si avvicina a me
con una cipolla che mi caccia in bocca
poi la morde e sputa un pezzo
dritto nel mio occhio...
Mi stringe su di se
e mi fa l'amore forte forte
tra l'odore intenso
di quelle stronze di cipolle...

Shai... shai... sha... sha... shai...




2020 Firenze 














 


















Commenti

  1. Ah, questo testo narrativo umoristico è davvero un mix di situazioni bizzarre e sorprendenti! Mi ha fatto sorridere.
    La tua descrizione di una relazione complicata e appassionata con una persona che sembra essere ossessionata dalle cipolle è davvero originale.
    Le cipolle come simbolo di amore e desiderio sono un tocco interessante!
    Fata

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