Uno Dei Sette



Sono esausto.
Ripongo la penna e la mente
nella credenza e chiudo a chiave,
poi, apro la porta a uno dei sette
peccati capitali, che con aria
malconcia, comincia a serpeggiare
come edera fresca attorno
al mio corpo fino a farmi toccare
con mano l'accidia più profonda,
frattanto sono nudo come bruco
e m'annoio nella goduria dell'ozio
tra una birra e un po' di fumo,
disteso lungo sul divano a grattarmi
un grattaevinci.
Oggi lascio il mondo fuori a scannarsi da solo.




2012

9 commenti:

Anonimo ha detto...

La trovo solleticante provocatoria.
Notte Antonio
Manu

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Un pezzetto di quotidianità fatta di provocazione e sogni per un futuro migliore....Buona giornata!

Antonio Mariani ha detto...

sapessi Manuela come mi diverto!
ciao
antonio

Antonio Mariani ha detto...

vero Simo.il tuo ragionamento non fa una grinza. a presto!
antonio

Gianna ha detto...

Ti ho scoperto per caso.
Piacere di conoscerti.

La tua poesia"Non voglio pensare" mi piace molto.

Posso pubblicarla?

Antonio Mariani ha detto...

Il piacere e'tutto mio.
Si che la puoi pubbicare Gianna.(come ben sai devi scrivere il nome dell'autore) ciao, a presto
antonio

Gianna ha detto...

Ti aspetto sul mio blog di poesia.

Luca Maio ha detto...

http://maioluca.blogspot.it/
bravo...mi piace il tuo blog

Luca Maio ha detto...



complimenti per il tuo blog..mi piace..se ti va di seguire il mio
http://maioluca.blogspot.it/