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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

La maschera 🎶












Attrae il tuo viso,
ma poi mi turba,
è così bianco, così stanco,
con gli occhi gonfi... arrossati.

Mi fa pensare a notti
immerse nel piacere di tanti guai
alle quali non sai rinunciare.

Eppure sul tuo viso
vive tanta tenerezza,
ormai oggetto di desiderio
di piovre sul tuo seno
fino a vibrar al centro.

Io sono qui, a dirti
di toglierti la maschera
che ti brucia dentro.

Guardati intorno, 
poi il cielo lassù...
Scorgerai la luce di una nuova alba.
Quella pietra col tuo nome
sarà reliquia di una maschera svanita.


🥀


2012 Firenze 











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