E Volo




Eppure quando sono solo, sono sempre con te.
Al cinema o al bar, sempre con te; anche
quando dici dolcemente che ti manco, mentre
sei al mare con le tue amiche a cantare le tue
canzoni bugiarde.
E volo.
Forse sarà la voglia di accarezzare la tua
pelle nera, intanto che bevi una Coca-Cola
distesa sulla mia maglietta a righe rosse.
E volo.
Eppure, mi sento solo quando sono dentro
te, quando mi dici intimamente ancora,
forse sarà il timore che sia l'ultima volta, o
magari per sempre.
E volo.
Squilla il telefono, e sei tu, sono sudato
appiccicato ancora a te in questa notte
afosa di luglio, e mi dici: "quando ci
vediamo!" Mi tuffo tra i pesci del mio
acquario per trovare un po' di pace, ma
vedo e sento il tuo tatuaggio che si
attorciglia intorno a me.
E volo.




2009

Il Giardino Dei Ricordi



La nuova primavera sfoggia beata
armoniosi colori tinti di rosa e lilla,
mentre l'aria fresca del mattino si
confonde con l'aroma di caffè appena
fatto.
 Nasce così per me il dolce
buonumore insieme al nuovo giorno.
Intanto, dipingo con la mente immagini
di ricordi, e mi rivedo con i pantaloni
corti su quel treno che sognavo da bambino
con il naso schiacciato al finestrino a guardare
scorrere i monti con le sue casine, e lassù, le
nuvole di panna appese nel cielo turchino, e
poi lunghe distese verdi e campi di giallo grano.

Sarà il profumo di questa primavera che mi
prende per mano come quando un tempo
lontano la mamma mi accompagnava a scuola.
Poi rivedo il babbo che gioca con me insieme ai
 balocchi dell'Epifania, un po'più in là, la mamma
che stira il bucato che odora di sapone giallo, e
le corse in bicicletta con il sole sulla fronte nelle
spensierate vacanze di quaderni chiusi come
la scuola elementare.

Sarà la nuova primavera che mi porta con se
dentro il giardino dei miei ricordi, o forse sarò
io che vorrei tornare per un giorno bambino,
per poter riabbracciare ancora una volta
l'amore caro dei miei genitori.



2009




Crisi Universale (satira)


Il nostro Presidente del Consiglio Berlusconi
ha sognato che Dio gli chiedeva un prestito.
Al suo risveglio, il Presidente ha pianto.


Si presume, che la richiesta di Dio al Presidente,
ammonti ad una somma di denaro pressocchè
incalcolabile; difatti, dopo un concitato pianto
liberatorio, il Premier ha dovuto sottoporsi a
controlli medici, in quanto manifestava una
evidente confusione mentale; inoltre pare
abbia espresso il desiderio di confidarsi con
il Papa.

"Noi tutti, auguriamo al nostro Presidente
una pronta guarigione."

"Giunge notizia dal Vaticano." Il Santo Padre
è sparito nel nulla, volatizzato, poco dopo avere
appreso il sogno di Berlusconi. Nessuno sa dove
sia nascosto. Possiamo dedurre, che il Papa vuole
assolutamente evitare il colloquio con il Presidente
del Consiglio per tale proposito; quindi viene da
pensare che il Pontefice creda ciecamente nei sogni
e pertanto, solo un ripensamento di Dio può salvare
Berlusconi dalla sua crisi  finanziaria.

 (Sono trascorsi due anni da quel sogno)

Il Premier Berlusconi, attualmente vive in un convento
Domenicano alle porte di Agrigento. Si occupa
anima e corpo nelle raccolte di pomodori; svolge
il suo lavoro con massima serenità, dedicando
parte del suo tempo libero a leggere racconti
romantici e spirituali a tutti i chierichetti del
suo convento.

"A breve riceverà i Voti!"

Insomma, il nostro Presidente, adesso può
sognare sereno e beato. Dio gli ha regalato una
cosa preziosa, che ogni uomo e donna dovrebbe
possedere: "Il buon senso."

"Aveva visto bene il Papa!"

"Il sogno s'è avverato!"

Ma non fu tanto il prestito a convertire il Premier,
 bensì la necessità di comprendere il significato
della scelta che Dio aveva fatto nello scegliere lui.

"E fu presto accontentato."
Dio gli disse risoluto. "Basta con crisi universale sul
mio mondo!" Poi aggiunse: "per ogni uomo grande
sulla terra, milioni di piccoli uomini si sfameranno
intorno al suo tesoro, e si disseteranno ogni qualvolta
sarà pronunciata una menzogna."

Fu così.. che l'uomo Berlusconi stramazzò lungo per
terra, fu la sua svolta. Fu la sua prima scelta importante
della sua vita.


Avanti un altro!



20o9


 





Ricordati Di Me


Ricordati di me, quando un tuo
pensiero sfiorerà immagini di papaveri
accarezzati dal vento, ricordati di me
nei limpidi mattini d'estate, quando
nel cielo scorgerai la prima rondine
che ti "parla" di me.
Ti rivedo ancora qui, nel nostro
caffè: "e ti adoro".. al pensiero di quando
 stringevi la mia mano dentro le tue, delle
nostre promesse in quei dolci momenti
mentre i tuoi occhi brillavano per me, ti
avrei dato la mia vita avessi potuto, perché
la tua era già dentro la mia, i tuoi occhi
non scorderò mai, donna, ragazza, amante
mia, ricordati di me nei cieli stellati e, se
una lacrima scivola giù, chiudi gli occhi
e sarò con te, ricordati di me anche se non
ho saputo tenerti accanto a me, anche se
non ho saputo dirti quanto ti amo,
ricordati di me

2008

 


Come Un Bambino



Mi vesto da bambino capriccioso,
per la voglia di toccare le linee morbide del
tuo seno bianco di latte da succhiare.
Non si frena, non si placa, questo mio istinto
primordiale davanti a tanta fragranza da
assaporare.
Nella mia testolina d'oro di grano, uccelli
volano liberi e lontani dalla folla stordita
di sobrietà.
Sarò uomo solo quando potrò
godere dei tuoi sospiri, della tua carne 
 tremula che sussulta e mi concede
il frutto tuo di donna compiuta, recidento
 l'acerbo digiuno che mi separa da te.
Poi. Saranno ciclamini rose e gelsomini, sparsi 
sulle nostre anime compiaciute; sarà la nosra ed unica
realtà, consapevoli d'essere adulti e liberi amanti.



2010







Dentro I Tuoi Occhi



Mi basta solo sfiorarti col
pensiero che già sprofondo
dentro i tuoi occhi verde
mare fino a toccare il tuo
profondo desiderio che
sconfina con la mia
fantasia.
Con cura annoderò la
tua anima alla mia,
vagheremo insieme
senza mete su mari
e oceani sospinti come
vele al vento dal tuo
canto di sirena.

2010

Un Soldino



Lucine intermittenti rallegrano la
notte nel soffice silenzio tra cori
 di grilli altalenanti.

Sono lucciole che danzano nel buio, tra
sagome scure di alberi e siepi, che riposano
silenti sotto il cielo d'estate trapunto di stelle.

Tendi con timore la piccola mano, per
cogliere la lucciolina ogni volta c'appare.

"Evviva!" Esclami felice; mentre i tuoi
occhi brillano fissi dentro il bicchiere
rivolto all'ingiù: quella lucciolina che
non vola più.

Sotto il cuscino dorme con te il tuo
 dentino.
Domattina, sotto il bicchiere, al posto
della lucciola ci sarà un soldino.

Già ridi di gioia, col sole che illumina
il tuo visino.."però come sei buffo
senza il tuo dentino!"



2010

Castello Giallo

         
Guardo il mare con il suo
movimento, e mi chiedo: "è poi
cosi importante il denaro davanti
a questo immenso godimento 
che la natura ci regala?"
Il cielo blu gli fa da ombrello,
mentre lassù vola libero un
gabbiano, le montagne
scrutano lontano la sottile
linea del cielo con il mare; poi,
mi volto verso i pini scompigliati
dalla brezza del mare, e tra di
essi intravedo il mio castello
giallo: "Dio che meraviglia!, tutto
il mondo ho li dentro;" e mi
accorgo in un attimo, che il denaro
riempie il mio cuore più di ogni
altra cosa al mondo, anche se
so, che il mare il cielo e l'universo,
non hanno prezzo in questa vita
che io vivo adesso.


2007



 


Il Tuo Nome

Era bello il tuo nome, come un giorno
di sole che faceva fiorire l'amore.
Ora è il nero più nero, la neve ha
gelato il tuo nome lasciandoti sola
fra sterpi di spine insieme ai tuoi
miseri pensieri che graffiano di
pianto il tuo viso bello, vaghi con
il cuore amaro di noia verso
cammini d'illusa gloria, il tuo
amore si è dissolto nel vento
lasciandoti nel fango che distrugge
il tuo tempo.
Ho inciso il tuo nome sopra una
pietra, in fondo al mare la nostra
storia riposa.


2008

A Volte



A volte, nelle notti di lune lucenti nastri
di madreperla lambiscono fiori bagnati
d'amore.
A volte, nei cieli accesi di soli cocenti,
spighe dorate si posano su candidi gigli bramosi
 d'amore.


2010

Cose Belle


Apro le braccia più che posso per stringere
a me tutto ciò che assomiglia a te.
Chiudo gli occhi immaginando le cose belle
che sanno di te.
Quando mi sorridi mi viene in mente il sole
che riscalda il mio corpo come sai scaldarlo tu, se
poi mi accarezzi con dolcezza mi viene in mente la
purezza, e quando prendi le mie mani torna in me la
sicurezza che sa di domani, e nell'attimo di un tuo
bacio non so dirti quanto t'amo.
Provo la sensazione di essere un aquilone
spinto dal tuo ardito amore come vento che
urla piano la tua fedeltà chiusa nell'anima
liberandola per me in un canto eterno.
Cosi volo ancor più in alto toccando il cuore
che scoppia d'orgoglio il cielo dell'amore.

1972