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Io lei e Battisti 🎶

  Testo semplificato  ☕ E' un pomeriggio estivo al bar ancora aperto con le botteghe chiuse su scritto chiuso per ferie. Sono le 3 e mezza, l'aria è troppo calda per vedere anime camminare per sedersi al bar. Mi guardo intorno: tutto è lento, anche il cameriere pisola dietro il bancone col giornale del mattino che gli fa da cuscino. Lassù, il cielo azzurro mi fa pensare a quella canzone dentro il jukebox. Passano le auto con i vetri abbassati col braccio fuori coi capelli scompigliati come il ventilatore dentro il bar. L'aroma del caffè si mescola al fumo della sigaretta accesa. Osservo per qualche minuto la macchina di fronte a me, lavata e pulita, e mi compiaccio per quanto è speciale con le borchie cromate come specchi lucenti. Sento voci di donna dietro me, in lontananza, sono tre ragazze vestite di accesi colori, ordinano tre ghiaccioli da consumare; sorridono tra loro, poi si tirano indietro i capelli,  i loro visi carini sono lievemente sudati. Arrivano dei ragazzi...

La bella artista



 



  Non credevo ai miei occhi 

quando sulla soglia della porta

mi dicesti se potevi imparare 

quello strano mestiere di scrivere "poesie".

Avevi un gran bel viso, con tante lentiggini 

che davano un tocco di classe in più

al tuo giovane corpo che urlava bellezza

sotto una veste leggera sopra il ginocchio.

Presto capii che nella tua mente

viveva un desiderio piu' grande di te.

Apprendere un lavoro nuovo

non è facile, ma tu ci riuscivi

con semplicità, con allegria;

forse pensavi oltre il presente,

a qualcosa che tenevi dentro senza saperlo.

Venne poi la voglia di andare 

contro le onde del mare,

di scavalcare l' incertezze senza paura di cascare.

La poesia entrò in te in terra in cielo;

mettesti le ali per arrivare

dove sei arrivata.

Ho visto il tuo viso nella giusta espressione 

apparire in ogni scena che parla passione .




Firenze 1988





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