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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

I medesimi misteri di sempre





 


Se nonostante tutto, avessimo 

l'assoluta certezza dell'insistenza di Dio,

l'uomo sulla Terra sarebbe privo 

da ogni dubbio a riguardo,

dando vita ad una sorta di parità assoluta di pensiero

universale su tutti i popoli della terra.

Tuttavia non è così, e lo sappiamo bene,

 La realtà è quella di sempre, piena di si e no: quindi zero certezze.

Non chiedetemi una risposta in merito,

non riuscirei mai a sbandierare la mia idea sull'esistenza di Dio,

ne tanto meno esprimere opinioni sul mistero della vita,

la quale non regala nulla, se non la certezza della fine di essa .

Tutto questo sarebbe ipocrita negarlo,

 sarebbe come nascondere la polvere sotto il tappeto .












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