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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

I medesimi misteri di sempre





 


Se nonostante tutto, avessimo 

l'assoluta certezza dell'insistenza di Dio,

l'uomo sulla Terra sarebbe privo 

da ogni dubbio a riguardo,

dando vita ad una sorta di parità assoluta di pensiero

universale su tutti i popoli della terra.

Tuttavia non è così, e lo sappiamo bene,

 La realtà è quella di sempre, piena di si e no: quindi zero certezze.

Non chiedetemi una risposta in merito,

non riuscirei mai a sbandierare la mia idea sull'esistenza di Dio,

ne tanto meno esprimere opinioni sul mistero della vita,

la quale non regala nulla, se non la certezza della fine di essa .

Tutto questo sarebbe ipocrita negarlo,

 sarebbe come nascondere la polvere sotto il tappeto .












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