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Sai Marcè

Ho la strana sensazione  Di essere un albero  Con tanti uccelli sui rami Con le radici piantate In un luogo che non mi appartiene  Sai Marcella... non preoccuparti di certe  Mie interpretazioni che possono Portarti lontano dal tuo vivere quotidiano Sono sempre vicino a te quando penso A quelle serene sere di sorrisi Sparsi tra i nostri capelli strapazzati di baci Sono molto lontano ma va bene La gente è diversa da noi  Parlo straniero ma mi capisce  E' leale e questo mi stupisce  Il cibo non è granché il vino nemmeno Sai va bene un po' si un po' no Perché il paradiso non è qui Marcè  Quindi mi consolo e immagino  Di averti di fronte col tuo vino rosso  Accanto al mio ma la paura di perderti  Mi rattrista perché sei lontana... E io troppo vicino al tuo cuore . Mi mancano i portoni le strade strette  Vecchie di San Frediano  E tu che mi dicevi al buio Ho paura poi ti lasciavi andare Le nostre mani davanti All'altare fu l'ini...

I medesimi misteri di sempre





 


Se nonostante tutto, avessimo 

l'assoluta certezza dell'insistenza di Dio,

l'uomo sulla Terra sarebbe privo 

da ogni dubbio a riguardo,

dando vita ad una sorta di parità assoluta di pensiero

universale su tutti i popoli della terra.

Tuttavia non è così, e lo sappiamo bene,

 La realtà è quella di sempre, piena di si e no: quindi zero certezze.

Non chiedetemi una risposta in merito,

non riuscirei mai a sbandierare la mia idea sull'esistenza di Dio,

ne tanto meno esprimere opinioni sul mistero della vita,

la quale non regala nulla, se non la certezza della fine di essa .

Tutto questo sarebbe ipocrita negarlo,

 sarebbe come nascondere la polvere sotto il tappeto .












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