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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Bravi






Bravi gli altri

che sanno convincere il gregge

Bravi costruttori

di titoli gonfi di contenuti venduti

Bravi col nome prodigioso

calamita popolare garantita

Bravi venditori di belle cose

produttori di empatia

mirata alla sacra pubblicità

Tutto è lecito per il gregge

unito nel letamaio

di un mondo sperduto nell'universo

Bravi a fare i conti

Tutto resta fuori

con la loro fragilità

che canta e frigna

viva la libertà

 

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