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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Bravi






Bravi gli altri

che sanno convincere il gregge

Bravi costruttori

di titoli gonfi di contenuti venduti

Bravi col nome prodigioso

calamita popolare garantita

Bravi venditori di belle cose

produttori di empatia

mirata alla sacra pubblicità

Tutto è lecito per il gregge

unito nel letamaio

di un mondo sperduto nell'universo

Bravi a fare i conti

Tutto resta fuori

con la loro fragilità

che canta e frigna

viva la libertà

 

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