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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Se ci crederai





Abbi cura di te,
di quando grande sarai.
Corri con le ali ai piedi
incontro a cieli degni 
dei tuoi desideri,
ma non guardarti intorno
più di tanto e sorridi alla vita
con la forza dei tuoi vent'anni,
e se un giorno ti accorgerai
di quanto difficile sia crescere
in questo mondo di guai,
salta a pie pari ogni compromesso
e resta te stesso, perché la vita
nonostante tutto è una grande mamma
che ti cura le ferite
per ogni volta che cadrai, se tu ci crederai.










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