Elettroshock 🎶
Lui mi parlava di sé e mentre lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita sbagliata Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Semplicemente bella!
RispondiEliminaDavvero di notevole spessore,tanto sentimento e profonda sensibilità!
Lunga vita e prosperità!
C'è un regalo per te sul peccato veniale!
RispondiEliminaAnche in circostanze strane e Gimi è morto all'età di 6 anni. È morto nel sonno durante la notte. Il video su youtube è in sua memoria ....
RispondiEliminaSono entrato per la prima volta sul tuo blog ed ho letto con piacere alcuni tuoi versi. Ho trovato un pò di tutto: passione, emozioni, dolcezza, amore. Complimenti
RispondiEliminaNelle sere di maggio quando l'orizzonte si colora di rosa e il profumo del gelsomino sfiora i ricordi lontani penso all'estate che sta per arrivare e con lei nuovi giorni che diventeranno nuovi ricordi...un sorriso..Grazia.
RispondiEliminaHERMOSO!
RispondiEliminauna abrazo enor,
lidia-la escriba