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In primo piano

Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Tra cera e miele 🎶



















 Duetto bilingue 


I close the book and move closer to you.

The subtle morning light filters through the shutters.

The night has burned away like wax in the sun.

And that sun is you, melting me

slowly and spreading like honey

over the curves of your body, ready to be bitten

so sweet to lick, so sweet to bite...

And we become one

between these black sheets:

two bodies wrapped in wax and honey

in the deep labyrinths of our hive...


Of our hive... of our hive...



Tra cera... e miele...



Chiudo il libro e mi avvicino a te.

Tra le persiane filtra la sottile luce del mattino.

La notte s'è consumata come cera al sole 

e quel sole sei tu, che mi scioglie

lentamente e si spande come miele

sulle forme del tuo corpo da prendere a morsi 

così dolce da leccare, così dolce da mordere...


 E diventiamo una cosa sola

tra queste lenzuola nere:

due corpi avvolti tra cera e miele 

nei profondi labirinti del nostro alveare...


del nostro alveare...






























 







Commenti

  1. Ma le lenzuola nere,sono orribili,cambiale subito eh! :))

    Ciao Antonio.

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  2. La donna come il sole che scioglie e riscalda...Bel paragone! :-)

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  3. Se da me si ingrassa, vedo che qui si smaltisce con attività sia culturale, che motoria, sotto le lenzuola.... (segui il consiglio di Citronella però, cambiale, che nere proprio no! ;D)
    Ciao Antonio, belle le sensazioni che esprimi con la tua poesia!
    Grazie per esser passato a gustare un pò di ricettine da me ;D A presto! ;D

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  4. A me invece le lenzuola nere piacciono molto, ma a colpirmi non sono tanto loro quanto il tuo modo di scrivere, che sono i sensi a parlare!
    Un abbraccio
    Sabrina&Luca

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  5. Oh Antonio,ma che sei ancora a dare la cera e a mangiar miele? :)))))

    PS.spero che nel frattempo le lenzuola e tu l'abbia lavate eh!!

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