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Elettroshock 🎶

Lui mi parlava di sé e mentre  lo faceva piangeva di rabbia Non me ne frega niente se non ho la luce di un re, la corona in testa non fa per me Vivo nel buio di questa prigione come eclisse di un sole sgualcito che veglia l'angoscia e divora la mente Sono sterco di vecchia data inodore e senza colore come la minestra fredda che rigurgito  ogni sera Il mio nome è un veleno versato sul destino di una vita  sbagliata  Non me ne frega niente se domani sarò come sempre con le mani nelle tasche a cercare il mare che non ricordo più Io voglio stare solo con me stesso a dissetarmi del succo agro dell'anima  che ho spremuto e trattenuto ad ogni elettroshock per non rimuovere quei dolci ricordi di quel bimbo che giocava coi soldatini mentre oggi per tirarmi su faccio pensieri senza  ritegno dietro l'ombra di un culo di donna Poi,mi guardò negli occhi e imprecando se ne andò con una cicca tra le dita ...

Fedele amico






Grazie mio fedele amico, grazie per
il bene che mi vuoi.
Pur se spesso deludendoti con un
gesto insolito per te, riesci sempre
a perdonarmi il torto che ti ho
recato; tu non sai covar rancore
come il mondo insegna a fare, tu
no, tu sei semplicemente diverso,
mostrando tanta sincerità e lealtà,
ed è per tutto ciò che ti ammiro con
rispetto, e ti voglio anch'io bene per
quello che sei, e per tutto quello che
riesci a dare.


Medesimo testo dedicato a Leopoldo 2011

                                      



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