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Le dovute distanze 🎶

  Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla  ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione...  Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca  dichiarando pace...  Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

Fedele amico






Grazie mio fedele amico, grazie per
il bene che mi vuoi.
Pur se spesso deludendoti con un
gesto insolito per te, riesci sempre
a perdonarmi il torto che ti ho
recato; tu non sai covar rancore
come il mondo insegna a fare, tu
no, tu sei semplicemente diverso,
mostrando tanta sincerità e lealtà,
ed è per tutto ciò che ti ammiro con
rispetto, e ti voglio anch'io bene per
quello che sei, e per tutto quello che
riesci a dare.


Medesimo testo dedicato a Leopoldo 2011

                                      



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