Le dovute distanze 🎶
Shai... shai... sha... sha... shai... sha... ... Lei ascolta ciò che dico distante dal mio viso. Poi mi viene voglia di baciarla ma indietreggia e sbuffa senza una ragione. La trattengo per la testa ma sguscia via come una saponetta poi urla incavolata che ho mangiato le cipolle e l'alito pesante vola lontano Me ne faccio una ragione... Preparo una frittata con le cipolle Io non mollo e le dico se ne vuole un bocconcino... Mi lancia un'occhiata assassina come dire manco col casso poi si spoglia un pò alla volta indicando in basso la sua pietanza calda È una sfida assai crudele da consumare su due piedi... Poi mi fissa con la punta della lingua che fa ruotare intorno alle sue labbra Getto via la frittata ma le cipolle nella mano sono lacrimogeni per i suoi occhi Ma la morsa della sua mano si fa sentire forte sui mie attributi Alzo bandiera bianca dichiarando pace... Si avvicina a me con una cipolla che mi caccia in bocca poi la morde e sputa un pezzo dritto...

bellissima questa poesia, Antonio, esprime calore, passione, amore, profumi di festa e attese. Che bello il contrasto tra le notti che si vorrebbe non finissero mai e le altre cose che non si vogliono più respirare.
RispondiEliminaTi auguro un Santo Natale, che tu possa trascorrerlo serenamente con le persone a te care. Che la gioia di questa festa ti porti pace e ti doni speranza!
e che la doni a tutti affinchè si impari ad amare.
Un grande abbraccio