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Sai Marcè

Ho la strana sensazione  Di essere un albero  Con tanti uccelli sui rami Con le radici piantate In un luogo che non mi appartiene  Sai Marcella... non preoccuparti di certe  Mie interpretazioni che possono Portarti lontano dal tuo vivere quotidiano Sono sempre vicino a te quando penso A quelle serene sere di sorrisi Sparsi tra i nostri capelli strapazzati di baci Sono molto lontano ma va bene La gente è diversa da noi  Parlo straniero ma mi capisce  E' leale e questo mi stupisce  Il cibo non è granché il vino nemmeno Sai va bene un po' si un po' no Perché il paradiso non è qui Marcè  Quindi mi consolo e immagino  Di averti di fronte col tuo vino rosso  Accanto al mio ma la paura di perderti  Mi rattrista perché sei lontana... E io troppo vicino al tuo cuore . Mi mancano i portoni le strade strette  Vecchie di San Frediano  E tu che mi dicevi al buio Ho paura poi ti lasciavi andare Le nostre mani davanti All'altare fu l'ini...

Aspettando Natale







Fiammelle di candele si fanno belle
come stelle che omaggiano 
con timido splendore i tuoi
occhi chiari di luna piena.
 Luce e ombre sulle pareti
e nei capelli tuoi raccolti 
da un nastro rosso 
come sole di tramonto.
Fuori dai vetri l'inverno esalta
il meglio di sé:
leggiadri fiocchi di neve lentamente
ricoprono l'abete e l'agrifoglio
sul muschio profumato di cose vissute,
sopra piccole sporgenze di stretti
percorsi di pietre e radici
che costeggiano il bosco
assopito nel silenzio.
Sereni i nostri cuori dentro
queste mura calde davanti al focolare 
che unisce il nostro amore.
Tu, che mi stringi le mani
forte sui tuoi fianchi benedetti
in questo giorno di festa e vino rosso,
tra il profumo di mandarini
e castagne sul fuoco 
nell'attesa che venga Natale 
e l'anno Nuovo.
Di questi notti che vorrei 
non finissero mai
per non tornare a respirare
le cose di sempre,
tra il rumore della pazza folla
che non so più amare .


2011






















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