Lasciami Riposare




Anche se non angelo lucente, ti soffermi
ogni volta a ricomporre la fitta rete 
smagliata del mio smarrirmi, ed io,
lusingato, accosto la testa sui tuoi
seni materni.

Tiepidi sospiri e timidi gemiti
infrangono il buio del mio perdono.

Compagna onnipresente, nel
 tuo sgomento perdoni i
furtivi miei godimenti.

 Maledici il tempo alla mia bieca
infedeltà, e ad ogni mio sorriso
riflesso di lune vogliose il pianto
era il tuo a soffocarti l'anima, e ad
ogni mia ferita insana era il tuo
orgoglio a sanguinare.

Dolcissimo conforto!

Mia forte compagna, lascia che la
testa mia confusa di notti di vino
impregnate nell'afrore di sesso, si
 plachi sul tuo grembo sapiente;
lascia che questo mio piangere
cancelli il tormento a te recato.

Lasciami riposare il cuore nella
penombra dei penduli viola del glicine.  

Poi sfiancami per sempre di te. 
Dei tuoi sorrisi fausti.




2010
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